Il decreto Minniti-Orlando passa al Senato
Radio Beckwith evangelica

Allo scoccare del mezzogiorno di mercoledì 29 marzo, il Senato ha approvato l’emendamento finale del decreto legge Minniti-Orlando, dal titolo “Disposizioni urgenti per l’accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale, nonché per il contrasto dell’immigrazione illegale”. Attraverso questo voto di fiducia, i ministeri dell’Interno e della Giustizia intendono riformare il sistema del diritto d’asilo in Italia e quello dei rimpatri di chi non ha ottenuto, o non ha potuto richiedere, la protezione.

Dare un giudizio globale su questo decreto è molto complesso, anche perché, andando al di là dei dubbi su un’idea di urgenza che sembra essere in contrasto con la dimensione strutturale dei fenomeni migratori, sono molti i cambiamenti dei quali è difficile prevedere le conseguenze.

In Italia, il sistema della gestione delle migrazioni e dell’accoglienza è ancora oggi in uno stato di emergenza permanente nel quale è entrato prima ancora degli spostamenti di massa dal Nord Africa cominciati nella primavera del 2011. Da allora infatti non ha saputo ripensare a se stesso, alimentando una percezione di pericolo che, a guardare i flussi di persone e le storie umane di chi raggiunge le nostre coste non sembra essere confermata dai fatti. Con questo provvedimento il governo dichiara di voler risolvere alcune inefficienze del sistema, ma non sembra mettere in discussione il paradigma sul quale si sono basati gli ultimi vent’anni di leggi sul tema.

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Immagine: via Flickr - Climatalk .in