Bentornata Valpe!
Radio Beckwith evangelica

Sembra di essere tornati indietro nel tempo. Il palazzetto del ghiaccio di Torre Pellice, dopo mesi di inattività, riapre i cancelli per la terza gara del campionato di serie C, la più impegnativa, contro il Real Torino. E anche se il pubblico della Val Pellice è stato abituato a ben altri livelli agonistici, si respira un’aria da massima serie. Lentamente gli ingressi si affollano di giovani, anziani e bambini che prendono posto sulle gradinate del “Cotta Morandini”. Sorrisi, pacche, “guarda chi si rivede”. Una famiglia, che si ritrova dopo tanto tempo e dopo qualche disavventura e, per una sera, sembra di essere tornati ai tempi d’oro della Valpe. C’è grande fiducia nella nuova società, che ha allestito un roster a cui il vestito della serie C va decisamente stretto, come hanno dimostrato le prime due uscite con Varese e Sporting Pinerolo: 31 goal fatti, nemmeno uno subìto.

Ma ora bisogna pensare al Real Torino che, come le aquile biancorosse, ha ottenuto due vittorie in altrettante gare. Così, dopo il taglio del nastro alla presenza del sindaco Marco Cogno, si comincia a giocare. Attacca la Valpe (perchè dall’HC Valpellice alla Valpeagle la Valpe resta la Valpe), incitata dal pubblico, dai “Bocia M’pestà” e dagli altri gruppi che occupano la curva. Ma, sarà l’emozione, sarà che il Real Torino non è né Varese né Sporting Pinerolo, il disco non entra in porta. Non solo, intorno al nono minuto Nicolò Pace trova il vantaggio per il Real: una doccia fredda, anzi gelata. La reazione è immediata e bisogna attendere soltanto due minuti per liberare l’urlo di gioia che accompagna il pareggio di Bertin.

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