Quando la musica diventa scultura
Radio Beckwith evangelica

Sabato 11 novembre la Fondazione Cosso offrirà al pubblico una nuova grande mostra dedicata a Fausto Melotti, un’esposizione che continua il lavoro condotto fino ad oggi sulla ricerca e sulla contaminazione tra le arti.
Artista poliedrico – scultore, ceramista, pittore e grande appassionato di musica, Melotti è stato uno dei protagonisti dell’arte del Novecento.

Come ha spiegato il co-curatore Francesco Poli ai microfoni di Radio Beckwith Evangelica, sono due gli aspetti della ricerca artistica di Melotti evidenziati nel suo lavoro realizzato con l’altro curatore, Paolo Repetto. Da una parte i temi legati al profondo amore dell’artista per la musica, dall’altra quelli che evidenziano valori più narrativi e favolistici.

La mostra propone le più note sculture in ottone e acciaio insieme alle opere in raffinata ceramica e ai dipinti realizzati prevalentemente con tecniche miste su carta, elementi che compongono un percorso espositivo che si sviluppa tra le stanze del Castello illustrando l’iter creativo di questo formidabile artista.

Come ricorda Francesco Poli, un nucleo centrale della mostra è quello intitolato Assonanze, una sezione che ha l’obiettivo di collocare visivamente le opere di Melotti con quelle di vari grandi artisti, in particolare di quelli da cui è stato influenzato, e quelli di cui è stato amico tra i quali ricordiamo Lucio Fontana, Atanasio Soldati, Giorgio Morandi e Alexander Calder.

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