Polvere di stelle – Silenzi interstellari
Radio Beckwith evangelica

A sbalzi d’umore e di presenze e assenze proseguono su RBE i viaggi notturni di polvere di stelle.

Dopo aver ri-ascoltato le voci delle stelle (immaginate, immaginifiche, ir-reali, mitiche), ri-prendiamo con un ascolto sulle pause, sulle origini e sulle destinazioni. Sugli scambi e sulle relazioni tra distanze e figure (immaginate, immaginifiche, ir-reali).

Oggi sono in scena i silenzi interstellari, misteriose vie di comunicazione, di spazi, di tempi e di momenti, ora complici e consonanti, ora dissonanti e disarmonici. Ma senza altra chiara destinazione che l’ascolto (silente) il fine del viaggio è il viaggiare. 

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Appunti tra le parole: sulle ambivalenze e i molteplici significati e rapporti che il silenzio offre e reca o arreca, indico l’intera molteplice collana dei taccuini del silenzio, edita da Mimesis a cura dell’accademia del silenzio. Piccoli e agili volumi contenenti riflessioni e connessioni alle molte sfaccettature del silenzio – esistenziali, estetiche, meditative o trascendentali, e riabilitative curative.

La metafora è la figura retorica che letteralmente sposta il significato da una parola e/o immagine ad un’altra. In tal senso è un mezzo di trasporto e di trasloco. Non è patrimonio dei soli linguisti e dei poeti, ma è (metaforicamente) ciò che accade , come e una delle modalità primarie e più radicate per spiegarcelo,sia a parole che con le azioni.

La divisione tra epoca arcaica e epoca classica è ormai assodata. La prima appare più misteriosa e recondita. Tra i classici valgono più Esiodo o gli inni orfici che non Omero. Su questo indico uno tra i testi più limpidi: Gli dèi della Grecia di Walter Otto (Adelphi).

L’immagine del barcaiolo (protagonista del racconto) riprende altri concetti e topoi: Caronte, e tutti gli psicopompi o accompagnatori di anime (e di sogni), alcune figure e miti analoghi dell’India (il riferimento alle scintille, al fuoco e alle braci è più spiccatamente riferito ai Veda e ai veggenti).

Analogamente il barcaiolo e la sua barca possono essere interpretati anche con l’eterotopia – l’altro luogo – o luogo di mezzo – e l’individuo che lo abita e lo conduce.

La citazione di Orwell è tratta da 1984, ed si riferisce al bispensiero indotto e incentivato dalle logiche di potere del Grande Fratello. Le storie sono asce di guerra da disseppellire è il moto del collettivo di scrittori Wu – Ming. Il mitografo e legislatore romano citato in chiusura è Salustio

La poesia di Jaime Sabines è tratta dalla raccolta, Horal del 1950 – tradotta d Angela Saliani apparsa su Poesia 315 – Maggio 2016