La Regione Piemonte finanzia la ristrutturazione dei beni confiscati alle mafie
Radio Beckwith evangelica

Ci sono anche Volpiano, Nichelino, Coazze e Volvera tra i comuni piemontesi che riutilizzeranno a scopi sociali immobili e terreni confiscati alle mafie e alla criminalità organizzata nel territorio della Città Metropolitana di Torino. E ci sono anche altri comuni in Piemonte: Novara, Borgomanero, Moncalvo, Dusino San Michele e Bosco Marengo.

Volpiano riceverà 75.500 euro per due progetti che riguardano attività per giovani e adulti con disabilità intellettiva e per l’adeguamento di strutture per volontari dei Vigili del Fuoco e di Protezione civile.

Il sindaco di Volpiano, Emanuele De Zuanne, intervistato su Radio Beckwith a Tutto Qui spiega: «Noi abbiamo presentato tre progetti per altrettanti beni confiscati. Il primo è finanziato a metà dalla Regione e da noi: 50.000 euro a testa per rimettere a posto dal punto di vista tecnico, sanitario e legislativo questo stabile che per anni è stato abbandonato dopo le sentenze e le confische da parte delle autorità giudiziarie». L’edificio, nei progetti del comune e delle associazioni che lo gestiranno, vorrà diventare una comunità alloggio per persone con gravi disabilità fisiche o intellettive che rischiano di non essere più gestibili autonomamente dalle famiglie.

«Si confiscano i beni alle mafie, e li si dà a chi ne ha più bisogno», spiega De Zuanne.

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