In marcia oltre il confine
Radio Beckwith evangelica

Domenica 14 gennaio, ore 11. A Clavière, nel parcheggio di via Nazionale, un folto gruppo di persone staziona al centro della strada. Non si tratta di turisti arrivati a godersi la neve e le piste da sci della nota stazione sciistica. Basta guardarsi intorno: striscioni, bandiere e megafoni fanno da subito intendere lo scopo del ritrovo. Un cartellone, in particolare, spiega a chiare lettere l’intento dell’incontro: Briser les frontières, letteralmente “sbriciolare le frontiere”. Con questa camminata, i partecipanti intendono denunciare l’ingiustizia che sta alla base del concetto stesso di una frontiera contemporanea, che permette ai turisti e alle merci di muoversi senza problemi, ma che si chiude quando a tentare il passaggio sono i migranti che tentano di entrare nel territorio francese. Una marcia di solidarietà, organizzata dalla rete spontanea che si è creata parallelamente in Val Susa e in Francia per dare sostegno a coloro che, da oltre un anno, tentano di raggiungere dalle montagne il territorio transalpino, soprattutto dopo lo stretto controllo a cui è sottoposto il confine di Ventimiglia.

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