Lucky Ehi, un Cristo contemporaneo
Radio Beckwith evangelica

Fabio Viale è un artista originario di Cuneo che da anni vive e lavora a Torino. Le sue opere sono sculture che rivelano una grande capacità tecnica, al limite del virtuosismo, ricercando alcune forme classiche riprodotte in chiave più contemporanea attraverso l’uso di un materiale: il marmo. Sono famosi i suoi Pneumatici che sembrano di gomma, ma in realtà si tratta di marmo nero del Belgio, oppure le sue statue che parrebbero di polistirolo, ma in realtà sono di marmo bianco. Fabio Viale gioca tra realtà e finzione, tra peso e leggerezza della materia ottenendo effetti straordinari. Nel caso dell’opera esposta presso la Galleria Poggiali di Milano l’effetto non è soltanto garantito dalla capacità riproduttiva, ma soprattutto dall’immagine che risulta di grande impatto e di grande forza simbolica: la Madonna che accoglie tra le braccia un migrante. Ne parla con noi il gallerista Marco Poggiali.

Viale ha scelto di partire da un’icona della scultura classica per riproporla come opera contemporanea di rottura. Come descriverebbe l’opera?

«Fabio Viale è partito riproducendo La Pietà di Michelangelo in scala 1:1, privandola di un elemento determinante e fondamentale: il Cristo. C’è una lacerazione, un’assenza molto forte che è stata rimpiazzata da Lucky Ehi, un ragazzo nigeriano cristiano, che ha una storia di persecuzione politica e religiosa e a causa di questo è dovuto scappare per arrivare, poi, in Italia. Viale ha preso spunto da questa storia e dalla conoscenza profonda del ragazzo, per arrivare all’ unione tra la Pietà e questa storia drammatica contemporanea. Secondo me non si tratta di provocazione, ma di una presa di coscienza che la Pietà di Michelangelo possa rappresentare un riflessione sulla posizione di noi cristiani, oggi. Forse questa è la vera provocazione, non solo la drammaticità del tema dei migranti che stiamo vivendo oggi».

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