Eutanasia e suicidio assistito, «Una prospettiva protestante»
Radio Beckwith evangelica

La commissione bioetica delle chiese battiste, metodiste e valdesi ha prodotto il documento È la fine, per me l’iniziouna prospettiva protestante sui temi dell’eutanasia e del suicidio assistito.

Un titolo che contiene parole con un significato profondo, perfettamente allineate ad un lungo dibattito che non solo la società, ma anche le nostre chiese, porta avanti da anni.

Il secondo circuito delle chiese valdesi organizza per venerdì 26 gennaio, nel convitto della chiesa di Villar Perosa, una serata di dibattito su questo tema. Parteciperà il pastore valdese William Jourdan, anche membro della commissione bioetica nominata dalla tavola valdese.

A lui abbiamo chiesto un’analisi del concetto, partendo proprio dai termini utilizzati nel titolo del documento.

L’attenzione si sofferma subito sull’articolo indeterminativo, “una” prospettiva protestante. Che significato assume?

«L’intenzione della nostra commissione non era quella di proporre riflessioni assolute ed infallibili, bensì una modalità specifica di affrontare il tema dell’eutanasia e del suicidio assistito. Abbiamo lavorato nella consapevolezza che intorno a queste tematiche, anche nell’ambito delle chiese protestanti, possano esprimersi posizioni tra loro molto differenti, articolate da percorsi di riflessione».

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