Migranti: a un anno dall’accordo tra Prefettura e val Pellice
Radio Beckwith evangelica

Era il 18 gennaio 2017 quando nella sala del comune di Torre Pellice, capofila del progetto, i 9 sindaci di Angrogna, Bibiana, Bobbio Pellice, Bricherasio, Luserna San Giovanni, Lusernetta, Rorà, Torre Pellice e Villar Pellice firmavano insieme al prefetto di Torino, Renato Saccone, un protocollo d’intesa sull’accoglienza e la gestione di 145 richiedenti asilo.

«Con la firma di questo protocollo – spiegava il sindaco di Torre Pellice, Marco Cogno – facciamo in modo che la val Pellice non sia più assegnataria di nuovi e ulteriori progetti di accoglienza per richiedenti asilo». In questi anni la val Pellice ha accolto più persone di quelle che prevedeva il piano dell’estate 2016 del ministro Alfano, pensato insieme all’Anci e ripreso recentemente dal nuovo ministro dell’Interno Marco Minniti, ovvero 2,5 rifugiati ogni 1.000 abitanti. I nove comuni hanno una popolazione complessiva di circa 22.000 abitanti, quindi la presenza di persone inserite nei progetti di accoglienza è di poco meno di 7 ogni 1.000 residenti, quasi tre volte la quota richiesta dalle direttive governative.

Abbiamo voluto fare il punto della situazione e abbozzare una sorta di bilancio a un anno dal protocollo firmato tra i 9 comuni della val Pellice. L’accordo prevedeva la redazione di un bando per affidare la gestione dell’accoglienza che venne vinto da Diaconia valdese e dalla cooperativa Edu-CARE, due soggetti che erano già presenti sul territorio con progetti dedicati.

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