Lo spirituale nell’arte. Espressione di armonia tra le fedi
Radio Beckwith evangelica

Il Tavolo Interreligioso di Roma organizza, per il terzo anno consecutivo, una mostra in occasione della World Interfaith Harmony Week, lanciata otto anni fa dalle Nazioni Unite. L’arte come linguaggio tra le fedi è un veicolo essenziale per costruire ponti e portare messaggi di pace e tolleranza; gli organizzatori, attraverso questa citazione di Kandinskij che compone il titolo dell’esposizione, vogliono sottolineare il senso profondo che l’arte può dare nell’esprimere la propria  spiritualità. Gli artisti che partecipano provengono da diverse fedi e varie culture, in questa mostra insieme per il dialogo e il rispetto reciproco.

Ne parla la direttrice del Tavolo interreligioso di Roma, Maria Angela Falà.

Come avete organizzato la mostra e dove si svolge?

«Quest’anno, come già l’anno scorso, la mostra si svolgerà nello spazio della Grande Moschea di Roma, importante centro culturale islamico d’ Italia, in un’ambiente che l’architetto, Paolo Portoghesi, aveva pensato come luogo di esposizioni, quindi nato effettivamente per poter rendere al meglio la visione e il godimento delle opere. Soprattutto per noi era fondamentale questa scelta, fatta dal presidente della Grande Moschea, di essere presenti in un luogo simbolo della comunità islamica nel nostro paese, che molto spesso, come sappiamo, è sentita in modi molto complessi».

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