Polvere di stelle – Abbracci interstellari
Radio Beckwith evangelica

L’astrolabio dei misteri di Dio è l’amore dice un maestro sufi. Due punti e due coordinate. Le stelle adottano e misurano la loro distanza. Così in cielo e così sulla terra. Che va delimitata, segnata e consegnata. Il filo narrativo risuona dell’eco abbacinante di una roccia parlante, forse la Ninfa Eco stessa. Forse la materia che pur grezza conteneva già la bella forma della statua. È un ascolto fluido e materica. Non è solo avorio quel che luccica. E non sono solo stelle quelle che brillano. A volte esplodendo a volte sussurrando come fossero sospinte dalla brezza marina e incapaci di soffermarsi come l’albatros cantato da Baudelaire o come quello suonato dai Fleetwood Mac.

La citazione sull’astrolabio è di Kabīr, maestro sufi e mistico dal cui insegnamento si originò la religione sik Nell’ottica della filosofia perenne e della mistica l’amore è un sentimento spirituale e trascendentale, rivolto al mondo. La storia di Pigmalione rievocata nella visione, nel ricordo e sogno di un anonimo artista e scultore ne è una variante, tesa ha distinguere la passione dal sentimento, e lo slancio realmente mistico della visione illusoria. Gli idoli (le statue) crollano, così come le stelle cadono e sono metafore della nostra esistenza terrena. Le onde e il fluttuare del mare, la risacca e la brezza possono essere letti come una raccolta di idee che la restituiscono moto alle immagini. Analogamente, le vicende personali – pur nella diversità delle diverse situazioni – ci rammentano il mare su cui stiamo viaggiando e l’equilibrio di stare su questa barca chiamata pianeta Terra.

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Brani diffusi nell’etere

Mystery Man – Terje Rypdal & the Chasers
Stay (Faraway, so close!) – U2
Albatross – Fleetwood Mac
Binary Sunset – Star Wars OST – John Williams
Nature Boy – Paolo Fresu & Uri Cane