Cresce la violenza in Camerun
Radio Beckwith evangelica

Una nuova settimana di coprifuoco nelle regioni anglofone del Camerun, dove la situazione sembra essere precipitata. Già dall’ottobre dello scorso anno i separatisti della zona di Ambas Bay, nella parte occidentale del Paese, avevano proclamato la nascita della Repubblica di Ambazonia, andando incontro a una pesante repressione. La violenza, che è rimasta latente da allora, sembra essere esplosa in queste ultime settimane portando a nuove azioni di gruppi armati e a una crescente tensione lungo il confine con la Nigeria.

«Purtroppo – esordisce Luca Attanasio, giornalista esperto di Africa e religioni – gli effetti mefitici del periodo coloniale lasciano ancora tracce in Africa. Una di queste situazioni è proprio il Camerun, che è stato tedesco fino alla prima Guerra Mondiale e che poi, finita la Grande Guerra, è stato spartito».

Le radici del conflitto vanno cercate lì?

«Una parte dell’attuale Camerun venne affidata al Regno Unito, un’altra invece alla Francia. La parte più vicina alla Nigeria, quindi le regioni del Nord-Ovest e del Sud-Ovest, era ed è rimasta per anni sotto il dominio del Regno Unito e quindi ha ereditato tutto: la lingua, il sistema scolastico, il sistema giudiziario, mentre l’altra è andata sotto il dominio francese e ne ha ereditato interamente i vari sistemi. Purtroppo, al momento dell’indipendenza intorno agli inizi degli anni Sessanta le divisioni sono emerse in maniera più netta, ma si è proceduto a una unificazione che per molti era ed è la soluzione migliore. Il fatto è che con Yaoundè capitale il Camerun è sostanzialmente un Paese francofono a tutti gli effetti, ed è chiaro che in quella regione si è continuato a parlare inglese, si è continuato ad avere dei sistemi che rispondevano a quello originario inglese. Tutto ciò ha creato un po’ di problemi, perché è difficile gestire regioni che sono così diverse. Un esempio molto pratico: gli anglofoni lamentano che i segnali stradali e la toponomastica sono espressi in francese, mentre i bambini parlano inglese fin dal primo giorno. Certo, ci sono evidentemente problemi molto più seri, e ora, la situazione che era rimasta sempre di tensione latente è esplosa e la situazione è decisamente precipitata».

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