S04E03 – Il caso Kashoggi agita Turchia e Arabia Saudita
Radio Beckwith evangelica

Jamal Khashoggi, importante giornalista saudita e collaboratore del Washington Post, è scomparso alcuni giorni fa dopo essere entrato nel consolato dell’Arabia Saudita a Istanbul, dove si era recato per registrare il proprio matrimonio con una donna turca.

La sparizione del giornalista sta creando tensioni non soltanto tra gli attivisti per i diritti umani, da tempo critici nei confronti di Riyadh, ma anche tra la Turchia e l’Arabia Saudita da un lato e tra la monarchia del Golfo e la comunità internazionale. Ma che cos’è successo a Khashoggi? Difficile dirlo.

Sono molti gli spunti in questa settimana. Vediamone alcuni:

  • le dimissioni di Nikky Haley, ambasciatrice degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite. La sua politica estera non si è distinta per un percorso diplomatico tradizionale, ma molto più in linea con i modi e i tempi dell’amministrazione Trump. Per lei potrebbero aprirsi le porte delle primarie repubblicane del 2024;
  • il premier uscente dell’Iraq, Haider Al Abadi, in visita a Teheran per provare a definire le relazioni di oggi e domani con l’Iran, tra sanzioni statunitensi e convenienza regionale;
  • intanto in Iran la situazione economica rimane molto precaria: continua lo sciopero dei camionisti e e proteste popolari contro la crisi economica e il caro-vita.
  • Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu minaccia nuovamente di portare le proprie navi militari nello Stretto di Bab al-Mandab, punto di passaggio cruciale per il petrolio iraniano e per il commercio mondiale
  • In Qatar si è aperto un tavolo di negoziazione ufficiale tra Stati Uniti e i Talebani per provare a stabilizzare l’Afghanistan;
  • Subito dopo lo scoppio del caso Khashoggi, il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan è volato a Riyadh. Che collegamento c’è?