Ragazzi contro lo spreco
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Durante l’estate il progetto Bract, acronimo di Breve Residenza Artistica di Comunità e Territorio, ha portato a Torre Pellice quattro artisti che hanno dialogato in vari modi con la società: dal 9 al 14 luglio Daniele Fabiani, fotografo e artista visuale della val Camonica, ha realizzato una installazione collocata vicino al Ponte dell’Angrogna; dal 14 al 18 agosto la Moolino Studio, videomaker di Rivoli hanno realizzato il video con i giovani valligiani che verrà presentato sabato 8 alla Galleria Scroppo; dal 27 agosto al 2 settembre l’artista milanese Giulia Ratti ha realizzato una pubblicazione creativa online che ha coniugato scrittura e visuale e dal 17 al 21 settembre, Lara Caputo, artista genovese, ha realizzato un rullo di carta attraverso la tecnica del collage.

L’amministrazione di Torre Pelice ha fatto rientrare Bract dentro il più grande progetto Sentieri di futuro: «Sabato 8 alla Galleria Scroppo parleremo di tutte le esperienze fatte quest’estate e in particolare faremo vedere questo video di 18 minuti realizzato dai ragazzi insieme alla produzione di Moolino Studio», spiega l’assessore alle politiche giovanili di Torre Pellice, Giovanni Borgarello.

Gli obiettivi del Bract sono stati quelli di coinvolgere i giovani residenti in val Pellice, e non solo, tra i 15 e i 29 anni nei processi decisionali, in attività di gruppo, nel coinvolgimento della comunità che accoglie e che si fa coinvolgere e nel cosiddetto “abbattimento degli alibi”, quell’atteggiamento passivo che porta a pensare o dire “qui non c’è mai nulla da fare”. «Si è voluto lavorare – continua Borgarello – per stimolare la collaborazione tra i giovani e la vita pubblica e culturale del territorio. Così facendo, vogliamo stimolare, attraverso i giovani, un processo di sviluppo di comunità, vogliamo valorizzare il territorio e le sue peculiarità storiche, naturalistiche e culturali, e connotare le strutture ospitanti e i partner come comunità accoglienti e aperte oltre che alle proposte artistiche anche a persone che vengono da altri territori».

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