Arc en Ciel Cafè: molto più di una pausa
Radio Beckwith evangelica

Con il primo incontro di questa sera, lunedì 28 gennaio, riprende il calendario dell’Arc en Ciel Cafè Caffè Alzheimer, progetto a cura del Rifugio Re Carlo Alberto.

Il Caffè Alzheimer è un luogo dove è possibile parlare, raccontarsi, ascoltarsi, avere informazioni sulle demenze in un luogo pubblico ed informale. Mentre i caregivers si concedono un momento di confronto, l’équipe del caffè propone alle persone affette da demenza attività ludiche, ricreative, che li stimolano ed intrattengono per l’arco delle due ore.

I numeri delle persone che fruiscono del Caffè Alzheimer sono aumentati progressivamente negli

anni, come ci spiega Susanna Deplano, coordinatrice dell’Arc en Ciel Café: «Siamo ad una media di 7/8 famiglie ad incontro, che arrivano prevalentemente da Pinerolo. Gli incontri sono rivolti a tutti coloro che si confrontano quotidianamente con la malattia (familiari, badanti, volontari del settore). Lo scopo è fornire strumenti teorici e pratici per migliorare la qualità della cura».

I numeri in aumento e l’apertura del territorio nei confronti dell’Alzheimer dimostrazione che la rete costituita da Comune (CISS), Asl e Diaconia Valdese funziona. Katia Castellano, assistente sociale per il Consorzio per i Servizi Sociali del pinerolese, conferma: «Da qualche anno è attivo un tavolo demenze interprofessionale sul Pinerolese. Sono coinvolti il servizio sociale di Pinerolo, della val Chisone e Germanasca, rappresentanti e professionisti dell’Asl To3, il rifugio Re Carlo Alberto e un caregiver. Fare rete è essenziale, mettere in sinergia le forze è stata un’azione vincente. L’obiettivo è di fare una progettazione per sensibilizzare anche la comunità, il territorio».

Continua a leggere su Riforma.it