La memoria e la luce
Radio Beckwith evangelica

Tonino Perna è professore di Sociologia Economica all’università di Messina e autore del libro La memoria e la luce . La ricerca di un cristiano del XXI secolo. Già autore di vari libri con editori come Bollati Boringhieri, Altreconomia e Rubettino, è la prima volta che pubblica con Claudiana. Sottolinea di non essere un teologo ma un cristiano proveniente da esperienze di fede e impegno sociale tipico del ‘68. Un libro scritto in 30 anni raccogliendo man mano pensieri e riflessioni che si interroga sul ruolo dei credenti nel mondo contemporaneo.

Ne parla l’autore.

Partendo dal titolo, cosa significano la memoria e la luce per lei?

«Parto da un’intuizione di molti anni fa: noi abbiamo un senso del tempo perché abbiamo la memoria. Come dico all’inizio del libro, 20 anni fa mia madre ebbe una serie di ictus e a un certo punto perse la memoria. Mi disse che le sembrava di non avere vissuto. La luce invece crea lo spazio. Spazio e tempo sono creati da questi due elementi fondamentali e sviluppando l’incrocio memoria e luce vado a toccare un tema sensibile al messaggio del cristianesimo che, insieme all’ebraismo, è proprio la religione della memoria. Sono poi passato a pormi la domanda che nel tempo si è posta non solo la mia generazione, ma tutti quelli che sono impegnati nel sociale, nella cultura e che hanno questo retaggio: qual’è il senso dell’essere cristiano oggi.

Secondo la mia esperienza, ma scavando in quello che mi sembra un pensiero diffuso, viviamo un tempo che è molto simile a quello dei primi apostoli: probabilmente molti altri avrebbero potuto essere chiamati ma non se la sono sentita di lasciare le proprie occupazioni e gli affetti. Ma chi lo seguiva perché lo faceva? Io credo che siamo in quella condizione esistenziale: pochi, sempre meno seguono questo messaggio, ma chi lo fa è perché non riesce a farne a meno».

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