L’Iran e le condanne a Nasrin Setoudeh. Intervista a Reza Khandan
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Nasrin Setoudeh, avvocata iraniana per la difesa dei diritti umani, è stata condannata nelle scorse settimane a un totale di 38 anni di prigione nonché a 148 frustate.

Questa non è la prima volta che viene arrestata: la prima volta era stata nel 2011, ma era stata liberata nel 2013 nel quadro di nuovi accordi internazionali da parte dell’Iran. Il nuovo fermo è arrivato nel giugno del 2018, e di nuovo l’Iran sa che la vicenda potrebbe suscitare delle reazioni internazionali.

I mezzi di informazione riferiscono diversi numeri riguardo alle sentenze e alle condanne, ma da quanto riferisce la stessa Nasrin Setoudeh in un documento lasciato al marito la somma complessiva di anni di detenzione ammonta a 38, come già era stato annunciato da Amnesty International. L’impressione è che questa volta dovrà accadere qualcosa di molto importante perché venga rilasciata, e la pressione internazionale avrà certamente un ruolo fondamentale.

Ne parla Reza Khandan, marito di Nasrin Setoudeh.

Ascolta l’intervista