Bilancio partecipativo: Pinerolo sceglie il Parco della Pace
Radio Beckwith evangelica

Pinerolo sceglie il Parco della Pace: è quanto emerge dalle votazioni per il bilancio partecipativo, strumento di democrazia diretta che ha fatto il suo esordio quest’anno all’ombra di San Maurizio. Le votazioni sono avvenute da giovedì 14 a sabato 16 marzo, mentre lo spoglio ha avuto luogo nella giornata di lunedì 18 marzo.

Sono stati 1.606 i pinerolesi che hanno deciso di esprimere la propria preferenza tra i progetti rimasti in gara: un numero che, se può apparire esiguo rispetto alla totalità del bacino dei possibili votanti, allargato anche ai giovani sopra i 16 anni, lascia comunque soddisfatta la giunta pinerolese e, in particolare, l’assessore alla cittadinanza attiva Martino Laurenti. «Tra di noi – scherza l’assessore – si è aperto un giro di scommesse e devo dire che le mie previsioni erano molto più modeste, mi sarei accontentato di 500 partecipanti. In altre realtà con popolazione analoga alla nostra dove il bilancio partecipativo è già a regime sono stati necessari fino a 5 anni per raggiungere questi numeri».

La soddisfazione per il numero di votanti, o meglio cittadini attivi, dà seguito a un percorso iniziato con grande slancio: sono stati infatti 31 i progetti presentati entro il 30 novembre scorso dai pinerolesi che hanno voluto partecipare come singoli o come associazioni al miglioramento della propria città. Dodici di questi non sono stati ammessi al proseguimento per la mancanza dei requisiti necessari, mentre altri tre sono stati accorpati ad altri poiché risultati simili per ambito e sito di realizzazione.

Ad aggiudicarsi la vittoria è stato Fabiano Vodini, geometra pinerolese di 36 anni, che ha presentato un progetto per la valorizzazione del Parco della Pace, realizzato in occasione delle Olimpiadi del 2006. Un risultato che ha sorpreso molti, perché presentato da un singolo cittadino a fronte di una concorrenza composta da associazioni radicate sul territorio come Pro Loco e Cai e che ha invece intercettato circa un terzo dei votanti. «La mia idea è nata perché sono un frequentatore del parco», spiega soddisfatto Vodini. «Il progetto è partito dalla rilevazione delle criticità degli utenti e ho immaginato la trasformazione di quello spazio in un polo di aggregazione».

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