Il pinerolese si tinge di rosa
Radio Beckwith evangelica

Manca ormai davvero poco all’evento sportivo dell’anno: giovedì 23 e venerdì 24 maggio Pinerolo si tingerà di rosa per il passaggio del Giro d’Italia, che per la settima volta nella ormai centenaria storia della corsa a tappe più amata dagli italiani, vedrà l’arrivo all’ombra della Basilica di San Maurizio.

Sarà invece la prima volta per la Val Pellice, con il passaggio nel centro di Bricherasio e Luserna San Giovanni prima della deviazione per Montoso, anch’esso all’esordio in rosa e, insieme al “Muro degli Acaja”, fase saliente di questa tappa.

Un amore di lunga data quello tra Pinerolo e il Giro, che richiama alla memoria quel 10 giugno 1949 in cui Fausto Coppi, in una Cuneo-Pinerolo molto diversa da quella di oggi, plasmò il mito dell’“uomo solo al comando”, inserendo un ulteriore tassello a una carriera leggendaria. Un amore intenso ma discontinuo, rinnovato e rinforzato negli ultimi anni grazie alla passione e alle possibilità economiche di Elvio Chiatellino, imprenditore pinerolese e vero e proprio mecenate del passaggio della cosa in rosa a Pinerolo.

Una Cuneo-Pinerolo molto diversa, si diceva, da quella del 1949: una tappa relativamente breve (158 km) e, probabilmente, nemmeno troppo decisiva per quel che riguarda la vittoria finale, ma caratterizzata da alcune fasi, concentrate soprattutto nel finale, che daranno il cambio di marcia al Giro. Su tutte il doppio passaggio sulla salita di via Pricipi d’Acaja, caratterizzata da una pendenza del 20%, e il primo Gran Premio della Montagna con la salita di Montoso dal versante di Bibiana prima del ritorno a Pinerolo.

Più impegnativa la tappa successiva, che venerdì 24 maggio saluterà Pinerolo per raggiungere l’arrivo sopra i 2000 metri nella suggestiva cornice del Lago Serrù a Ceresole Reale dopo aver passato il Colle del Lys nel suo versante più difficile, con lunghi tratti caratterizzati da una pendenza del 9-10%, e la salita di Pian del Lupo, anch’essa inedita nel Giro d’Italia. Significativo, da un punto di vista storico, il passaggio sulla Colletta di Cumiana, omaggio a Francesco Camusso, primo ciclista a vestire la mitica maglia rosa nel lontano 1931.

Come sempre il passaggio del Giro sarà prima di tutto una grande festa che coinvolgerà tutti i luoghi di passaggio e, in particolare, il comune di Pinerolo, promotore di una serie di eventi prima e dopo la tappa nel segno della bicicletta, nell’intento di approfittare della visibilità offerta da un evento di questa portata per un rilancio, a dire il vero già in atto, dal punto di vista dell’attrazione turistica.

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