Si torna a parlare di eutanasia
Radio Beckwith evangelica

Alla fine della scorsa settimana la parola eutanasia è ricomparsa nelle pagine dei giornali italiani dopo mesi di assenza, a partire da un nuovo capitolo di una storia che incrocia politica e giurisprudenza. Venerdì 5 luglio, infatti, è stato notificato a Torino un avviso di garanzia a Emilio Coveri, presidente e fondatore di Exit Italia, un’associazione che svolge il lavoro di centro di studi e documentazione sull’eutanasia.

Nonostante la legge sul testamento biologico, approvata nella scorsa legislatura, il tema del fine vita rimane scarsamente normato, nonostante il termine imposto dalla Corte Costituzionale per produrre e approvare un testo sia ormai molto vicino. Le forze di governo, Lega e Movimento 5 Stelle hanno posizioni opposte e non sono riuscite per ora a presentare un disegno di legge unico su un tema che vede più di 600 persone ogni anno rivolgersi alle associazioni italiane o svizzere per poter legalmente accedere, in Svizzera, a queste pratiche. Non essendo riusciti a presentare un disegno comune sul tema, la cui discussione alla Camera era prevista per il 24 giugno, le forze di maggioranza l’hanno prima rinviata a fine luglio, per poi invece non introdurla nemmeno nel calendario di settembre. Tuttavia, il 27 settembre è il termine ultimo imposto dalla Corte costituzionale al Parlamento per dare una legge al paese su questo tema. Nel frattempo, la questione è demandata ancora una volta alla magistratura.

Al tema dell’eutanasia e del suicidio assistito ha dedicato ampio spazio il Sinodo Metodista e Valdese, che nel 2017 aveva recepito il documento È la fine per me l’inizio della vita. Eutanasia e suicidio assistito: una prospettiva protestante, un testo redatto dalla Commissione bioetica delle chiese battiste, metodiste e valdesi in Italia, in linea con un dibattito trasversale e su cui si è costruito un ampio consenso, senza necessariamente semplificare la questione a una partita tra favorevoli e contrari.

Continua a leggere su Riforma.it
Foto via Riforma.it