Un Rifugio in continua evoluzione
Radio Beckwith evangelica

Una casa di accoglienza per gli incurabili poveri. Questa, fin dall’inizio, la missione del Rifugio Re Carlo Alberto. Nato grazie ad un’idea di William Meille, pastore a Luserna San Giovanni negli anni di fine ’800, il rifugio accolse, fin da subito, persone invisibili alla società, non sempre vecchie, ma emarginate, con malattie incurabili, senza possibilità di essere seguite in modo dignitoso. Una risposta di aiuto concreto nel contesto di miseria e necessità del periodo.

Monica Sappé, presidente del Rifugio, racconta: «Il pastore Meille presentò la sua idea al Sinodo del 1896, a settembre. La sua proposta venne accettata con entusiasmo, ma fu chiaro sin da subito che sarebbe toccato a lui il compito di occuparsi di trovare i finanziamenti. Meille si attivò immediatamente comprando un pezzo della cascina dei Musset, dove attualmente si trova il Rifugio, e nel mese di novembre ospitava già due persone».

Il Rifugio Re Carlo Alberto ha continuato a modificarsi negli anni e nei decenni, ma il filo rosso della sua missione è sempre stato quello di cogliere e dare una risposta alle esigenze più impellenti della società.

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