L’età dei muri oggi, il coraggio della speranza domani
Radio Beckwith evangelica

L’undicesima edizione di Una Torre di libri, il festival artistico svoltosi a Torre Pellice dal 20 al 28 luglio, si è conclusa in un clima di condivisione e calore sfociato in un’ultima giornata costellata da personaggi e svariati interventi, tutti collegati dal filo comune dell’ascolto.

Ascoltare e ascoltarsi per provare a scavalcare le ondate di intolleranza che riempiono le giornate e gli schermi. La narrazione, l’informazione e il confronto sono stati al centro degli incontri della giornata di domenica 28 luglio 2019.

Con l’incontro mattutino dedicato al libro Anche Superman era un rifugiato (Unhcr) si è parlato della condizione dei rifugiati di oggi e del passato grazie all’intervento lucido  di Abdullahi Ahmed, presidente dell’associazione Generazione Ponte e lo storico scrittore Carlo Greppi. Di seguito l’avvocato Maurizio Veglio ha dialogato con Alberto Pasquero, Claudio Geymonat e Berthin Nzonza a proposito del suo ultimo saggio, L’attualità del male. La Libia dei lager è verità processuale (SEB27). Commovente e intenso è stato l’intervento di Nzonza, già direttore dell’associazione Mosaico, sulla narrazione fuorviante e ipocrita che avviene in Italia sui migranti. Il finale affollato e attesissimo della presentazione di Barzellette (Einaudi), in cui Ascanio Celestini ha intrattenuto il pubblico tra stereotipi e battute sferzanti e provocatorie, è stato preceduto nel pomeriggio da una chiacchierata con il giornalista e scrittore Carlo Greppi. L’incontro ha catturato con gentilezza l’attenzione del pubblico ed è stato preludio, quasi catartico, di una notizia che ha iniziato a rimbalzare nelle ultime ore sugli schermi di tutto il mondo.

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