Un grissino per sostenere le famiglie fragili
Radio Beckwith evangelica

Doppio appuntamento a Pinerolo nella settimana della Giornata Regionale del Progetto Protezione Famiglie Fragili in ambito oncologico, istituita quest’anno e fissata sul calendario al 26 settembre. Una giornata per riflettere, sensibilizzare e, non ultimo, raccogliere fondi per sostenere un  progetto che si pone come obiettivo quello di aiutare a diversi livelli le famiglie dei malati caratterizzate da particolari fragilità. «L’idea di istituire una Giornata Regionale – spiega Monica Onnis della Diaconia Valdese – è nata dalla necessità da parte di tutti i soggetti coinvolti di istituzionalizzare il progetto e renderlo più visibile alla cittadinanza: nello specifico, tutte le Asl e le associazioni che aderiscono al progetto sono chiamate a organizzare un evento all’interno del proprio territorio finalizzato all’informazione e alla sensibilizzazione, oltre che naturalmente alla ricerca di fondi».

Strumento della campagna di raccolta sarà il “grissino solidale”, presente in tutti presìdi del Piemonte e Valle d’Aosta e che a Pinerolo si potrà trovare nell’atrio dell’Ospedale E. Agnelli: si tratta di un grissino realizzato secondo caratteristiche ben definite, all’insegna della salute e del benessere, ma che ogni realtà locale potrà far realizzare in modo indipendente, creando così un ulteriore legame con il territorio di appartenenza.

Per quanto riguarda il pinerolese, alla giornata diffusa su tutta la regione seguirà, sabato 28 settembre in Piazza Facta, un’intera giornata dedicata al medesimo scopo, che vedrà la presenza di numerose associazioni del territorio coinvolte nel progetto. Una giornata all’insegna della sensibilizzazione e della raccolta fondi, con un occhio di riguardo ai più piccoli che potranno divertirsi con i Nasi Rossi e godersi, nel pomeriggio, le letture ad alta voce offerte dalla Libreria Volare.

La Giornata Regionale è anche l’occasione per trarre un  bilancio di un progetto promosso dalla Rete Oncologica Piemonte-Valle d’Aosta già a partire dal 2002 e approdato nel bacino dell’AslTo3 a partire dal 2017 anche grazie alla collaborazione con la Diaconia Valdese. «In questi due anni sul nostro territorio abbiamo seguito tra i 40 e i 50 casi per ciascun anno – spiega Alessandro Bonansea, coordinatore aziendale di AslTo3 per il progetto – con risultati incoraggianti. L’alleanza terapeutica è stata fattiva nella maggior parte dei casi e la qualità percepita e l’efficacia stessa degli interventi sono di ottimo livello, fatto salvo che il concetto stesso di soddisfazione va sempre messo in relazione con un contesto drammatico per tutte le parti coinvolte».

Naturalmente, oltre a uno sguardo indietro per valutare l’efficacia di quanto fatto finora, il pensiero va al futuro per immaginare quale potrà essere il futuro di questo virtuoso progetto «L’obiettivo, ben presente fin dall’inizio di questo cammino, è quello di un coinvolgimento graduale di tutti i cinque distretti della nostra Asl: siamo partiti con quello di Pinerolo a cui si è aggiunto da poco quello delle Valli Susa e Sangone. Nell’arco di tre anni puntiamo a una copertura uniforme su tutto il territorio di nostra competenza».

Continua a leggere su Riforma.it