Sabato 15 novembre 2025 al Filatoio di Caraglio comincia il public program di incontri gratuiti che approfondiscono i temi delle mostre dedicate ai due celebri fotografi
Sovvertire le regole fotografiche, oltre la moda: questo è uno dei percorsi che il public program organizzato da Fondazione Artea propone per approfondire i temi delle mostre dedicate a Helmut Newton e Ferdinando Scianna in corso rispettivamente al Filatoio di Caraglio e alla Castiglia di Saluzzo, in provincia di Cuneo.
Alle 18 di sabato 15 novembre 2025 il Filatoio di Caraglio ospita “Helmut Newton e Ferdinando Scianna: sovvertire le regole”. L’incontro condotto da Monica Poggi, curatrice delle due mostre, accompagna il pubblico in un percorso che approfondisce il linguaggio della fotografia di moda individuando le particolarità che rendono affini e uniche le cifre stilistiche dei due fotografi.
Per scoprire i dettagli del public program Oltre la moda, e più in generale le mostre “Helmut Newton. Intrecci” e “Ferdinando Scianna. La moda, la vita”, in diretta a Café Bleu abbiamo incontrato Davide De Luca, direttore della Fondazione Artea.
“Si tratta di due grandi protagonisti della fotografia in generale, non solo della fotografia di moda. Le due mostre sono state costruite in parallelo. La mostra su Newton, concepita specificatamente per il Filatoio di Caraglio, ripercorre e valorizza temi come la produzione della seta, dei tessuti e della moda. L’esposizione della Castiglia di Saluzzo dedicata a Scianna, invece, racconta i modelli, le visioni e gli approcci del fotografo siciliano, a partire dalla moda”.
C’è un concetto che unisce le due mostre?
“L’elemento che contraddistingue entrambi i fotografi è la narratività. Da un lato Newton, in modo quasi scientifico e cinematografico, costruisce un nuovo linguaggio di fotografia di moda. Le scene rappresentate negli scatti di Newton non sono asettiche rappresentazioni dei prodotti da pubblicizzare. Il prodotto diventa parte di una narrazione al quale l’osservatore può aggiungere del proprio. Il tema dell’osservazione è presente anche nel lavoro di Scianna. Il fotografo siciliano iniziò il suo lavoro nella moda nel 1987 con Dolce e Gabbana. Il primo approccio verso la fotografia di moda è quello del reporter. Scianna rappresenta la realtà cogliendo l’attimo ideale per raccontare il capo di abbigliamento. Sostanzialmente, la persona modella non posa. Non c’è nulla di costruito, è un approccio contrario rispetto a Newton”.
Nel podcast disponibile all’inizio dell’articolo, un contenuto che si può ascoltare anche su Spotify e su Spreaker, con De Luca approfondiamo le proposte del public program Oltre la moda. “L’idea è sottolineare la costruzione comune dei due progetti espositivi ma soprattutto confermare che una mostra richiama l’altra”. Gli incontri del public program sono previsti anche a Torino, a questo link sono disponibili tutti i dettagli. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero previa prenotazione.



