Diari al tempo del virusPagina 28 di 28

L'allerta coronavirus dalla dimensione globale alla situazione in Piemonte
24 Febbraio 2020

In seguito alla diffusione del Coronavirus le chiese valdesi si allineano alle normative e ai decreti del Ministero e della regione Piemonte.
La CED del I Distretto invita i Concistori a sospendere le attività che raccolgono gruppi di persone, tra le quali i culti e il catechismo.

Intervista a Mauro Pons, presidente della Commissione Esecutiva del primo Distretto delle chiese valdesi.

23 Febbraio 2020

In serata il Ministero della Salute e la Regione Piemonte hanno diramato l’ordinanza che prevede tra le altre cose la chiusura dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, la sospensione delle aperture al pubblico dei musei e la sospensione dei viaggi d’istruzione e delle manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi, in luogo pubblico o privato, sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico, anche di natura culturale, ludico, sportiva e religiosa. I provvedimenti sono in vigore fino al prossimo 29 febbraio 2020.


Nel frattempo sono risultate negative al controtest le tre persone ricoverate a Cuneo, portando a fine giornata il numero dei casi positivi al Coronavirus in Piemonte da sei a tre.

Il sindaco di Luserna San Giovanni e presidente dell’Unione dei Comuni del Pinerolese Duilio Canale commenta i provvedimenti presi dalla Regione Piemonte.

Ascolta l’audio


23 Febbraio 2020

L’intervista delle 18,30 al presidente dell’Unione dei Comuni del pinerolese, Duilio Canale, dopo l’incontro tra i sindaci, in attesa del protocollo definitivo della regione Piemonte, previa approvazione del Ministero della Salute, al quale tutti i comuni dovranno attenersi.

L’intervista delle 18,30


In serata il Ministero della Salute e la Regione Piemonte hanno diramato l’ordinanza che prevede tra le altre cose la chiusura dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, la sospensione delle aperture al pubblico dei musei e la sospensione dei viaggi d’istruzione e delle manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi, in luogo pubblico o privato, sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico, anche di natura culturale, ludico, sportiva e religiosa. I provvedimenti sono in vigore fino al prossimo 29 febbraio 2020.

La seconda intervista con Duilio Canale [ore 21] a seguito del comunicato di Ministero e Regione

23 Febbraio 2020

Il direttore dell’ASL TO3, Flavio Boraso, fornisce indicazioni utili per comprendere la situazione pinerolese in merito alla diffusione del coronavirus e le norme di comportamento ottimali per non correre rischi, quali ad esempio non affollare i pronto soccorso ma, in caso di sintomi quali febbre e tosse, chiamare i numeri preposti: il 1500 del Ministero della Salute ed il 112.

Boraso sottolinea come le indicazioni di comportamento generale fornite dal Ministero siano fondamentali ed utili per evitare inutili rischi. Nel frattempo, tavoli di crisi sono stati aperti a livello locale e regionale per monitorare la situazione in tempo reale.

13 Febbraio 2020

A seguito delle recenti aggressioni e degli atti di razzismo nei confronti di persone di origine cinese, l’Istituto Confucio dell’Università di Torino ha deciso di scendere in piazza con un flash mob intitolato Isoliamo il virus, non la solidarietà.

L’intento è quello di contrastare «gli episodi di intolleranza riferiti da molti studenti e dalle comunità cinesi locali (…). Il razzismo non sconfigge il virus, ci lascia tutti sconfitti».

L’appuntamento è per giovedì 13 febbraio, alle ore 17 in Piazza Castello.

L’intervista alla presidente dell’Istituto Confucio, Stefania Stafutti.

8 Febbraio 2020

Oggi cambiamo prospettiva intorno al Coronavirus e vi raccontiamo la storia di Fulvio, un italiano che vive a Shanghai da anni e che si trovava fuori dalla Cina, insieme alla sua famiglia, quando le aziende hanno cominciato a chiudere e i viaggi sono diventati più complicati.

Playlist

  • Birstriking – People’s Son
1 Febbraio 2020

L’epidemia di coronavirus continua a far parlare di sé, ma soprattutto ha raggiunto toni pesantissimi sui media italiani, purtroppo spesso molto pronti a inseguire le emergenze.

Mentre i numeri evolvono, ci si comincia chiedere cosa succederà nel medio-lungo periodo e ci sono almeno due scuole di pensiero: chi pensa che il picco delle infezioni dovrebbe essere raggiunto intorno al 10-15 febbraio per poi recedere e chi invece ritiene che i numeri saranno ancora destinati a salire a causa dell’esodo di capodanno non controllato delle prime fasi dell’epidemia quando, ricordiamolo, 5 milioni di persone lasciarono Wuhan prima che venisse decretato il blocco dei collegamenti con la città.

Per capire meglio quali sono i possibili scenari, abbiamo oggi con noi Paolo Narcisi, medico presso la Città della Salute di Torino e presidente della ong Rainbow 4 Africa. Cosa c’entra l’Africa? Il fatto è che per ora l’emergenza ha riguardato Paesi con sistemi sanitari abbastanza solidi, che hanno avviato protocolli che contribuiscono a contenere il tasso di mortalità. Ma cosa può succedere in aree con sistemi sanitari più fragili?

29 Gennaio 2020

Intervista a Gabriele Battaglia

La stampa italiana e in generale i media internazionali evidenziano una certa psicosi per il virus 2019-nCoV.

Ad oggi si sarebbero superati i 6.000 contagi, ma il tasso di mortalità rimane molto basso, intorno al 2%. Ciò non significa che non sia necessario prendere precauzioni, ma occorre non alimentare messaggi di panico.

La reazione del governo cinese è stata più rapida rispetto al caso della SARS. Si sono sollevate delle polemiche su alcuni ritardi e sul mese intercorso tra il primo contagio e le prime reazioni.

In questo momento si prefigura un 2020 di crisi per l’economia cinese, in particolare per il settore turistico e dell’intrattenimento. Ci si può aspettare che la flessione del turismo avrà delle ripercussioni su altre attività economiche cinesi.

Ne parla Gabriele Battaglia, corrispondente da Pechino per la Radiotelevisione svizzera e Radio Popolare e co-conduttore de Il cielo sopra Pechino.

Ascolta l’intervista

27 Gennaio 2020

L’epidemia scoppiata nella città di Wuhan, nel cuore della Cina, preoccupa moltissimo tutto il mondo. Dopo qualche giorno di incertezza, le autorità hanno deciso di “chiudere” la città e cercare di contenere il virus.

Non vi raccontiamo numeri e ultimi aggiornamenti, ma vi portiamo a Wuhan, dove ci siamo messi in contatto con un’abitante che ci racconta come popolazione e medici stanno affrontando il focolaio.

Insomma, ci sarebbe piaciuto raccontare dei preparativi per il chunjé, il capodanno che segna l’inizio dell’anno del Topo, ma per ora i festeggiamenti devono attendere.