Primavera

Dal 20 marzo è ufficialmente primavera. Ecco cosa significa per noi, come viene rappresentata, cosa ha ispirato e la sua simbologia
24 marzo 2017

La bella stagione ha ispirato Federica e Rossella della Claudiana di Roma ed ecco quali sono i libri che ci consigliano questa settimana:

Che dice la pioggerellina di marzo. Le poesie dei libri di scuola degli anni Cinquanta
Introduzione di Piero Dorfles
+Manni editore

John Fante
Aspetta primavera, Bandini
Einaudi

Massimo Vacchetta con Antonella Tomaselli
25 grammi di felicità. Come un piccolo riccio può cambiarti la vita
Sperling & Kupfer

Beatrice Masini – Sonia Maria Luce Possentini
Le piante senza nome
Carthusia

22 marzo 2017

L’equinozio di primavera sancisce un momento di passaggio stagionale e rituale. Abbiamo molte testimonianze di quanto fossero importanti le festività legate a questo momento dell’anno, così come l’attenzione alla costruzione di strutture architettoniche che sancissero l’importanza del passaggio dall’inverno alla bella stagione, come templi o statue rivolte verso l’alba dell’equinozio di primavera.
Alcuni di questi rituali si ritrovano nei racconti e anche nella musica.

L’esempio perfetto è Le Sacre du printemps scritto da Igor’ Stravinskij.

La traduzione Sagra della primavera non rende giustizia all’opera, laddove con “sacre2, si dovrebbe tradurre “rituale”.
Si tratta di un balletto commissionato dal direttore dei Balletti russi Sergej Djagilev e messo in scena con le coreografie di Vaclav Nižinski, in cui si rappresentano antichi rituali delle antiche società rurali russe. La scena, nel complesso, è piuttosto cruenta: una tra le giovani ragazze viene scelta per ballare fino alla morte così da propiziarsi gli dèi in vista della bella stagione; la scrittura di Stravinskij ha reso l’opera significativa come momento di rottura con la scrittura classica.
Memorabile fu la prima, andata in scena il 29 maggio 1913 al Théâtre des Champs-Élysées, che si è tramutata in una gigantesca rissa fra il pubblico.

Le Sacre du printemps è stata accompagnata dalla coreografia di Nižinski ma la sua forza ha ispirato molti altri coreografi anche in tempi più recenti come Pina Bausch, Maurice Bejart, Martha Graham, Angelin Preljocaj o Emanuel Gat.
Questa è una versione che dovrebbe riportare a quello che, nel 1913, ha visto il pubblico parigino per la prima volta.

22 marzo 2017

Primavera, rinascita, rinnovamento, nuovi percorsi, nuove avventure, viaggi, film.
la nuova stagione è il simbolo di un cambiamento, definisce il momento in cui si lascia qualcosa per abbracciare qualcos’altro e nelle pellicole questo aspetto è ricorrente.
Gli esempi sono moltissimi, Gianna ne ha scelti alcuni.

20 marzo 2017

La settimana inizia con lo scoccare della primavera. Vista la bella novità, dedichiamo le puntate di questi giorni a guardare belle immagini fiorite, ascoltare musica e cercare tutto quello che questa stagione ha ispirato.
Uno dei primi dipinti che viene in mente con la Primavera è quella di Botticelli, un grande esempio di arte rinascimentale la cui lettura impegna più livelli di interpretazione. C’è il piano della committenza che lega i personaggi mitologici a fiorentini dell’epoca; c’è il piano storico che vorrebbe il dipinto come rappresentazione dell’età dell’oro della famiglia de’ Medici; il piano filosofico vorrebbe addirittura la Primavera come manifesto dell’Accademia neoplatonica che Botticelli frequenta: il dipinto narrerebbe come l’amore, nei suoi diversi gradi, arrivi a staccare l’uomo dal mondo terreno per volgerlo a quello spirituale.

20 marzo 2017

Botticelli a parte, la primavera compare nell’arte come fuori, attività all’aperto, cieli soleggiati o metafore della giovinezza.

Una breve carrellata di immagini può aiutarci a dare un’idea di cosa ha ispirato nel tempo la stagione appena cominciata.