Storie dalla frontiera alpinaPagina 3 di 3

Come uno storico luogo di passaggio in Val Susa sta tornando ad essere un confine difficilmente valicabile
15 Dicembre 2017

Capolinea Bardonecchia?

Reportage dalla frontiera tra Italia e Francia, dove i migranti sono bloccati a causa del regolamento di Dublino e della neve e dove la popolazione si sta attivando per fornire loro un aiuto

Le Alpi occidentali sono uno storico luogo di passaggio. Senza scomodare Annibale e i suoi elefanti più di duemila anni fa, si può dire che il “confine naturale” rappresentato dalle montagne sia stato più spesso motivo di unione che di separazione tra gli abitanti dei due versanti.

Eppure, per le migrazioni contemporanee le montagne sono più simili a un muro. Da Ventimiglia a Como, sono ritornate le frontiere tra l’Italia e la Francia, almeno per i migranti. Non fa eccezione Bardonecchia, il comune più occidentale d’Italia, diventato nell’ultimo anno un luogo di transito sempre più rilevante.

In estate, passare da Bardonecchia a Nevache attraverso il Colle della Scala non è né difficile né lungo, e da lì procedere poi verso Briançon e via via in direzione delle città più grandi, ma durante l’inverno tutto si complica: il colle, infatti, rimane chiuso per tutta la stagione a causa delle condizioni meteo. Nonostante questo, in questi primi mesi freddi il transito di richiedenti asilo attraverso Bardonecchia non si è azzerato, ma al contrario i numeri sono decisamente superiori rispetto allo scorso anno. Di conseguenza, anche gli incidenti dovuti alle difficoltà del clima sono in aumento.

Mentre per il sindaco di Oulx «i migranti nelle stazioni non sono affatto un problema», è chiaro che la situazione non può che essere provvisoria, né può essere trattata soltanto come una questione di ordine pubblico. Alla base di tutto, rimane l’inefficienza del regolamento di Dublino, che affida la competenza dell’esame della richiesta d’asilo al Paese di primo ingresso, incentivando quindi tutti gli altri, Francia compresa, a chiudere le proprie frontiere e a rimandare indietro chiunque riesca ad attraversarle.

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6 Dicembre 2017

A fine novembre Trenitalia aveva chiuso le sale d’aspetto delle stazioni ferroviarie di Bardonecchia e Oulx. Scriveva Valsusa Oggi che le motivazioni erano legate a «problemi di sicurezza legate alla presenza dei profughi in Valsusa. Questa chiusura ha lo scopo di impedire i bivacchi di giorno e di notte dei migranti in viaggio per la Francia, o respinti dalla Gendarmeria al confine e riportati in Italia».

Dopo un colloquio con il Prefetto tuttavia ad inizio dicembre le sale d’attesa sono state riaperte.

Il comunicato stampa di Trenitalia

Sempre ad inizio dicembre l’ONG Rainbow4Africa ha annunciato l’inizio della #MissioneFreedomMountainin Val Susa.


«In accordo con i sindaci della valle, le forze dell’ordine, la prefettura e i volontari già presenti Rainbow4Africa attiverà un presidio sanitario notturno presso la sede del Soccorso Alpino di Bardonecchia». 

4 Dicembre 2017

Queste le parole del sindaco di Oulx (TO), in alta val Susa, Paolo De Marchis, raggiunto al telefono, ci ha spiegato nel dettaglio la situazione portata agli onori delle cronache da quando Rfi ha chiuso le stazioni per evitare che trovassero rifugio. «Non creano nessun problema e chiudere le stazioni non è la cosa giusta da fare. Con la Prefettura stiamo collaborando benissimo, soltanto con Rfi [Rete Ferroviaria italiana, proprietaria delle stazioni] non si può comunicare e dialogare», aggiunge il primo cittadino.

Ascolta la puntata di venerdì di Tutto Qui

 

Abbiamo aperto la puntata con il dottor Alessandro Gramoni, del Serd di Pinerolo, il servizio dipendenze, per parlare della situazione dell’Hiv e della sua prevenzione nel pinerolese nel giorno della Giornata Mondiale per la lotta contro l’Aids.

Poi con il sindaco di Oulx, Paolo De Marchis, spiega la situazione in alta val di Susa dove ha fatto notizia il caso di Rfi che ha chiuso le stazioni per non far dormire alcuni migranti che cercano rifugio in attesa di svalicare verso la Francia. «Situazione assurda, per ora sistemata anche grazie all’ottima collaborazione con la prefettura. Soltanto Rfi non si è fatta sentire. Hanno già chiuso la biglietteria a Bardonecchia e speriamo che non facciano la stessa cosa con Oulx», spiega il sindaco.

Nella terza parte siamo stati con Alessandro Spnau, pastore battista a Torino per la presentazione del concerto Gospel in favore dei senzatetto.