Il consiglio regionale piemontese ha votato la pregiudiziale di costituzionalità sulla proposta di legge d’iniziativa popolare sul fine vita presentata lo scorso agosto e recante oltre 11.000 firme. Nella mattinata mancava il numero legale per votare ma la maggioranza nella seduta del pomeriggio è riuscita a far passare la mozione, come fin dall’inizio era stato auspicato dal presidente del consiglio regionale “Il provvedimento violia l’articolo 117 della Costituzione – ha commentato Stefano Allasia –  in quanto gli atti di disposizione del corpo, tra i quali rientra il suicidio assistito, richiedono uniformità di trattamento su tutto il territorio nazionale”. Critiche dalle opposizioni che parlano di espediente usato per permettere alle forze di maggioranza di non doversi esporre su di un tema così delicato” e di azione senza nessun fondamento giuridico. Ai nostri microfoni il commento di Davide Di Mauro referente dell’Associazione Luca Coscioni, promotrice della proposta di legge

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