Ci sono poche occasioni per visitare la “Cattedrale dell’acqua“, l’impianto SMAT di acqua sorgiva tra Villarbasse e Sangano, nel cuore della val Sangone.
Il sistema di captazione si articola in gallerie sotterranee scavate tra Sangano e Trana: la galleria Scarnassi e la Baronis convogliano l’acqua verso il grande serbatoio, un’imponente struttura in muratura sorretta da colonnati, dove archi, vasche e superfici voltate evocano una vera e propria “Cattedrale dell’Acqua”.
Il progetto di costruzione di quello che diventerà il futuro acquedotto di Torino prende il via negli anni ’30 dell’Ottocento. L’impianto sarà poi inaugurato nel 1859, diventando un esempio di servizio utile alla cittadinanza.
Ne abbiamo parlato insieme a Diego Milani, capogruppo FAI Val Sangone.
Per informazioni: valsangone@gruppofai.fondoambiente.it



