La vicenda PMT, passo dopo passo

La storia della scomparsa del lavoro nel Pinerolese passa anche attraverso una tra le aziende-simbolo del territorio
21 aprile 2017

Bruno Bonetto, sindacalista Fim Cisl Rsu nella ex Pmt ci ha aggiornato sulla trattativa in corso con l’azienda ceca Papcel che produce macchine per realizzare la carta e che ha una sede anche a Cuneo. Un’azienda interessata ad acquisire la ex pinerolese Pmt ma che, per il momento, non assumerebbe tutti i 140 lavoratori, ma solo un numero compreso tra 70 e 90. Ora toccherà ai lavoratori dire la parola definitiva su quest’ultima offerta della nuova azienda. Il tempo per decidere è poco perché il passaggio dal fallimento ai nuovi proprietari dovrebbe chiudersi entro il mese di aprile, altrimenti il curatore fallimentare rimetterà tutto nelle mani del giudice. Mercoledì 26 aprile alle 14 ci sarà l’assemblea dei lavoratori in comune e a seguire la votazione dei lavoratori sull’ipotesi dell’accordo. Sentiremo in  trasmissione, mercoledì, alle 17,40 le novità e come si sarà svolta.

18 aprile 2017

«Il Direttivo dell’ALP/Cub riunito con la presenza di alcuni lavoratori PMT – si legge nel volantino intitolato “PMT: nessuno deve restare fuori” – ritiene urgente preparare una iniziativa di sciopero generale nel pinerolese, anche perché tali problematiche interessano oggi la PMT e potrebbero interessare domani altre realtà in crisi del territorio.

L’assemblea pubblica è convocata presso il Salone dei Cavalieri a Pinerolo dalle ore 21.00.

Il volantino

 

3 aprile 2017

Sabato 8 aprile 2017 alle ore 21 al Tempio valdese di Pinerolo, in via Diaz, spettacolo teatrale Jacopo Lombardini – Un maestro di libertà con colletta in favore delle lavoratrici e dei lavoratori della PMT in lotta.

A cura del Gruppo Teatro Angrogna e del Gruppo teatrale del Collegio valdese

La vita e l’opera del maestro evangelico carrarese salito in banda sulle alture della val d’Angrogna nel 1943 all’età di 50 anni e passato per il camino a Mauthausen nella notte tra il 24 e il 25 aprile 1945.

 

17 marzo 2017

Scrivono gli organizzatori su Facebook

«Ciò che sta succedendo ai lavoratori e alle lavoratrici della PMT è sotto gli occhi di tutti i cittadini pinerolesi. Ognuno di noi, con le nuove leggi sul lavoro, potrebbe trovarsi nella stessa situazione dall’oggi al domani. Il fallimento della PMT non riguarda solo queste persone rimaste senza stipendio né ammortizzatori sociali ma, a cascata, coinvolge il territorio e la cittadinanza intera, dai commercianti ai produttori ai servizi ecc. La città ha già dimostrato vicinanza e solidarietà in varie forme. La lotta non si deve fermare ma è anche il momento di stringerci davvero intorno a questi lavoratori per un sostegno concreto.  Per questo motivo Vi invitiamo alla CENA SOLIDALE PER LA PMT, MERCOLEDÌ 29 MARZO ORE 20 AL CIRCOLO STRANAMORE, per quei lavoratori che in questo momento sono più in difficoltà.  Sarà una cena pasticciata, cucinata con ciò che è stato offerto dai molti commercianti e produttori pinerolesi che hanno aderito alla nostra iniziativa. Grazie infatti alla loro collaborazione e solidarietà, non essendoci una spesa di partenza, tutto il ricavato della cena sarà devoluto alla cassa dei lavoratori della PMT.»

Clicca sull’immagine per andare all’evento su Facebook

 

7 marzo 2017

Al Ministero del Lavorosi è tenuto l’incontro per l’ottenimento degli ammortizzatori sociali per i 184 lavoratori della PMT di Pinerolo, fallita il 31 gennaio 2017. I dipendenti sono da mesi sospesi senza alcuna retribuzione né ammortizzatori sociali. Nel corso dell’incontro il Ministero ha confermato che per i lavoratori PMT non ci sono le condizioni di legge per accedere agli ammortizzatori sociali salvo il caso di un decreto ad hoc da parte del ministro Poletti. Si attende di conoscere quando ci sarà questo nuovo incontro.

L’intervista a Pino Lo Gioco, sindacalista Fiom- Cgil della provincia di Torino che ci ha dato gli aggiornamenti non troppo positivi arrivati dopo l’incontro dei rappresentanti dei lavoratori della Pmt a Roma al Ministero del Lavoro.

 

Il comunicato FIOM-CGIL | Il comunicato FIM-CISL