Il grande secco. La siccità in Piemonte e nel Nord Italia

Le interviste, i dati, le foto, gli speciali per capire la siccità che ha colpito Piemonte e Nord Italia nel 2022
19 Gennaio 2023

La crisi idrica riscontrata nel corso del 2022, effetto del progressivo cambiamento climatico, non si è attenuata. Secondo le rilevazioni di Coldiretti si è anzi aggravata e oggi rimane basso il livello dei bacini idrici e la portata del fiume Po è a 1/3 rispetto al 2021. Pioggia e neve cadute in queste settimane non bastano a cancellare, o anche solo a sanare, il deficit idrico del territorio piemontese che continua ad essere sempre più in sofferenza.

Ne parla Roberto Moncalvo, Presidente di Coldiretti Piemonte:

18 Gennaio 2023

Una squadra di ricercatori dell’Università di Padova e dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche di Bologna ha realizzato una ricerca pubblicata su Nature Climate Change dedicata alla durata del manto nevoso degli ultimi secoli sulle Alpi meridionali.

Con Marco Carrer, ecologo forestale dell’Università di Padova e primo autore, abbiamo esplorato i dettagli dello studio. Innanzitutto, com’è stato possibile calcolare i giorni di copertura dei manti nevosi in secoli così lontani da noi? Con un alleato imprevedibile: il ginepro. Carrer ci ha spiegato che non solo è un arbusto diffuso in modo capillare in Europa, ma dà anche la possibilità di guardare al passato analizzando i cerchi di accrescimento del suo tronco, i quali risentono dalla copertura di neve nei mesi invernali.

Così, è emerso che tra il 1400 e il 1800 non sono stati notati cambiamenti significativi rispetto ai giorni in cui le piante sono state coperte dalla neve ogni anno. Solo negli ultimi 100 anni, e ancora più dei decenni recenti, si nota invece una riduzione notevole: in questo momento vediamo, in media, circa un mese in meno di copertura nevosa sui territori studiati rispetto a ciò che accadeva in passato. Impossibile non sovrapporre queste tempistiche con quelle degli effetti della crisi climatica.

Carrer ci spiega a cambiare non sono state, in modo significativo, le precipitazioni, se si escludono gli ultimissimi anni. Per buona parte del periodo studiato, in sostanza, la caduta di neve è stata stabile. A cambiare sono soprattutto le temperature, che fanno sciogliere sempre più in fretta la neve dalle montagne.

Ora i ricercatori sperano di ottenere le risorse per espandere lo studio e realizzare un’analisi più dettagliata.

18 Novembre 2022

Le analisi di Arpa scongiurano l’ipotesi di contaminazione chimica

Ai nostri microfoni il direttore generale di Arpa Piemonte Angelo Robotto spiega i risultati dei campionamenti effettuati nel rio Orchetto a Chivasso dopo la segnalazione di diversi pesci morti trovati a pelo d’acqua. I risultati hanno evidenziato l’assenza di contaminazioni chimiche e hanno portato ad attribuire la morte di numerosi esemplari alla scarsità di ossigeno in conseguenza al cambiamento climatico

Ascolta il servizio

12 Luglio 2022

Nel momento di apertura della tappa piemontese di Goletta dei laghi, campagna storica di Legambiente  che monitora lo stato delle acque lacustri a livello nazionale, si è svolto il Forum acque 2022, tutelare e gestire la risorsa idrica di fronte alla siccità.
A dare il via  sono stati i saluti istituzionali delle amministrazioni locali e regionali; sono intervenuti, tra gli altri, Matteo Marnati, Assessore all’Ambiente, Energia e Innovazione della Regione Piemonte, Giorgio Comoli, Assessore all’Ambiente del Comune di Verbania, Angelo Robotto, Direttore di ARPA Piemonte, Giorgio Prino, Direttore di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, che ha introdotto i temi del Forum, ma anche rappresentanti di Coldiretti e dei gestori delle acque pubbliche.

La prima parte della mattinata è stata dedicata al problema delle microplastiche nei corpi idrici piemontesi, presentando il percorso di networking che Legambiente sta strutturando insieme ad Arpa, ENEA e CNR.

Durante la seconda metà del Forum si è passati all’attualità: la siccità che sta colpendo, in particolare, il nord Italia  e la conseguente necessità di adottare pratiche virtuose per gestire le risorse idriche. Una situazione che sta mettendo a dura prova anche il settore agricolo piemontese.

Spazio è stato dato anche al punto di vista dei gestori delle strutture idriche e alla politica, ancora impreparata, dal punto di vista di Legambiente, ad affrontare l’emergenza, soprattutto alla luce di quanto dice la scienza, ovvero che la siccità sarà una condizione sempre più frequente a causa del cambiamento climatico.

Altro punto di vista è quello dei gestori delle strutture idriche 

Sarà possibile trovare un equilibrio tra la salute dei corpi idrici, anche in termini biologici e le esigenze dell’uomo, facendo attenzione alle speculazioni intorno al bene che si sta rivelando, concretamente, il più prezioso di tutti? 

Ne parla la Direttrice di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, Alice De Marco, che ha moderato l’incontro:

4 Luglio 2022
Conservare la neve

Da alcuni anni Gianluca Barp, responsabile del centro sci di fondo di Riale, località della Val Formazza, nell’alto Piemonte, conserva la neve con una tecnica importata dal Nord Europa. Di cosa si tratta?

Snowfarming, ovvero, conservare la neve. Gianluca Barp, responsabile del Centro Fondo di Riale, località della Val Formazza, dal 2019 mette da parte migliaia di metri cubi di neve in vista dell’inverno. Siamo nell’alto Piemonte, nel Verbano Cusio Ossola, non lontano dalla cascata del Toce. Qui da alcuni anni Gianluca, insieme agli addetti della pista di fondo locale, custodisce migliaia di metri cubi di neve grazie a questa tecnica importata dal Nord Europa. Nel prossimo inverno del 2022 saranno quasi tre, i chilometri di pista di sci di fondo ad essere coperti dalla neve conservata. In che modo? Ne abbiamo parlato a Café Bleu.

Ascolta l’intervista, scopri come funziona lo snowfarming

30 Giugno 2022

In questi giorni la Provincia di Biella ha assunto un nuovo provvedimento relativo alle deroghe per il rilascio del Deflusso Ecologico, ovvero il regime idrologico che mantiene in vita, da un punto di vista ecologico e di fauna ittica, il corso d’acqua. A fronte delle condizioni  idriche del bacino del Po – denuncia il Comitato tutela Fiumi di Biella –  vengono concesse maggiori deroghe e per periodi indefiniti di tempo, con la conseguenza di una distribuzione poco lineare dell’acqua destinata all’agricoltura e la messa in pericolo della fauna e della flora fluviale in alcuni tratti.

In passato – condivide in un comunicato il Comitato – sussisteva la possibilità di una deroga pari al 66% del DMV ma era limitata a sole poche derivazioni poste sul torrente Cervo a valle di Chiavazza . Ora i meccanismi di deroga sono stati estesi a molte più derivazioni

Parte del problema sono le piantagioni idroesigenti, come il mais coltivato a scopo energetico o come mangime. Il comitato pensa inoltre, che progettare nuove dighe non sia la soluzione giusta per il problema della siccità, che sempre più spesso, potrebbe colpire  il territorio.

Ne parla Guido Gubernati del Comitato Tutela Fiumi di Biella

30 Giugno 2022

In Piemonte e altre parti d’Italia temi come la siccità e la crisi idrica sono entrati nell’agenda politica e mediatica, con il susseguirsi di ordinanze comunali volte a limitare il consumo di acqua e la di stato di emergenza dalla regione Piemonte, l’università di Torino Continua gli studi sulle acque, le sue dinamiche e la sua protezione.

Ne abbiamo parlato con Manuela Lasagna, Geologa dell’università di Torino.

28 Giugno 2022

Primo piano

Le siccità future L’Italia è nel pieno di una pesante siccità, soprattutto per quanto riguarda il bacino del Po e dei fiumi delle regioni del Centro. Purtroppo però le previsioni della ricerca sul cambiamento climatico ci dice che situazioni del genere saranno sempre più probabili. Cosa possiamo fare per evitare disastri futuri? Ne abbiamo parlato con Meuccio Berselli, Segretario Generale dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po. Innanzitutto, bisogna mettere al centro la cooperazione tra tutti gli enti locali e governativi. E poi occorre fare scelte dure e sacrifici, magari ripensando l’uso di acqua in ambito agricolo, rendendola più intelligente. Bisogna poi lavorare a fondo per limitare le perdite delle tubature e per aumentare la raccolta e lo stoccaggio d’acqua.

Esteri

Due missili russi hanno colpito un centro commerciale nella città ucraina di Kremenchuk: non è ancora chiaro il bilancio dei civili colpiti. Intanto in Baviera proseguono i negoziati al vertice del G7, dove si sarebbe trovato un accordo per imporre un tetto al prezzo dell’energia russa e per nuove sanzioni. Il segretario generale Onu Guterres ha fatto sapere che sarebbe pronto un accordo per lo sblocco del grano da tre porti ucraini. La Nato ha invece annunciato che aumenterà a 300mila le forze di risposta rapida dispiegate sul campo. La Camera dei Comuni britannica ha approvato la legge sul nuovo protocollo per l’Irlanda del Nord. Continuano le proteste a favore dell’aborto negli Usa dopo la decisione della Corte suprema: un tribunale della Louisiana ha bloccato il divieto di aborto.

Interni

Sos Mediterranée ha comunicato tre nuovi salvataggi da parte della nave Ocean Viking nelle acque del Mediterraneo, mentre la Sea Watch può sbarcare con altre persone soccorse. Prosegue la forte crisi idrica in alcune zone d’Italia, tra cui il bacino del Po: il governo lavora a un Dpcm e il capo della Protezione civile Curcio ha dichiarato che potrebbe essere intensificato il razionamento di acqua. Conclusa la tornata elettorale delle amministrative, i partiti fanno il punto della situazione: il PD parla di vittoria straordinaria, mentre nel Centrodestra emerge la necessità di un incontro di coalizione. Domani in Parlamento dovrebbe partire la discussione della legge sullo Ius scholae. Secondo gli ultimi dati della Regione, in Piemonte un medico su due è obiettore di coscienza riguardo l’aborto.

27 Giugno 2022

Uncem, l’Unione Nazionale Comuni e Comunità Enti montani, ha diffuso un documento in cui condivide 5 proposte per territori e comunità per affrontare l’emergenza dovuta alla crisi idrica. Cinque le parole chiave del documento: efficientare, pianificare, incentivare, concertare e realizzare.
Secondo Uncem, da sempre impegnata nella promozione di politiche nuove e di consapevolezza tra i cittadini sul contrasto ai cambiamenti climatici  è riduttivo ormai parlare di emergenza.

Ne parla il presidente di Uncem, Marco Bussone

24 Giugno 2022

Le zone montane e di media montagna sono quelle che stanno trovando maggiori difficoltà ad affrontare la crisi idrica causata dalla prolungata assenza di precipitazioni e dalle mancate nevicate di questo inverno. E se è vero che la situazione attuale, in alcuni comuni, rappresenta una tipica condizione di carenza d’acqua dei mesi di agosto, è anche vero che per ora non ci sono delle problematiche tali da andare al di là delle azioni preventive indicate da Smat ai comuni piemontesi.
Sulla portata del fiume Pellice il comune non ha ulteriori informazioni, a parte il monitoraggio che già da alcuni anni avviene sulle sue condizioni legate all’inquinamento
Ne parla il sindaco di Torre Pellice, Marco Cogno.

23 Giugno 2022
Aiga, lo spettacolo dedicato all'acqua in scena a Susa

Domenica 26 giugno alle 21:30 al Castello Contessa Adelaide va in scena il concerto teatrale dedicato all’acqua, bene quanto mai prezioso. Gabriele Cervia dell’Archeia Orchestra ha raccontato in diretta a Café Bleu il dietro le quinte di Aiga, spettacolo del cartellone Scene dal Vivo di Rivolimusica.

Aiga, studio per lo scorrere di un fiume è il titolo del concerto teatrale in programma domenica 26 giugno al Castello Contessa Adelaide di Susa. Lo spettacolo fa parte del cartellone Scene dal Vivo di Rivolimusica. L’Archeia Orchestra accompagnerà il pubblico alla riscoperta dell’essenza dell’acqua unendo musica e parole con Marco Amistadi, voce narrante e regista dello spettacolo.

Come ha sottolineato ai nostri microfoni Gabriele Cervia, direttore artistico dell’Archeia Orchestra, la voce dell’acqua seguirà un percorso controcorrente. La narrazione, musicale e teatrale, partirà simbolicamente dal delta del Po per ritornare, al termine del viaggio, sulle montagne occitane. Da qui, il titolo Aiga, “acqua” in lingua occitana.

Il teatro e la musica, come le arti in generale, continuano a proporci interessanti spunti di riflessione. Ne è la prova lo spettacolo diretto da Marco Amistadi, una pièce che ci mette di fronte all’emergenza climatica raccontandoci dello scioglimento dei ghiacciai, dell’innalzamento dei mari e della gestione irresponsabile delle preziose risorse idriche.

Ascolta l’intervista, scopri il dietro le quinte di Aiga


Tutte le informazioni sullo spettacolo e la biglietteria online sono disponibili cliccando qui.