Storie dalla frontiera alpina

Come uno storico luogo di passaggio in Val Susa sta tornando ad essere un confine difficilmente valicabile
4 maggio 2018

Solidarietà in marcia

Da Ventimiglia a Calais per i diritti delle persone migranti

Con la lettura dei nomi delle persone che hanno perso la vita nel tentativo di attraversare la frontiera tra Italia e Francia, lunedì 30 aprile è cominciata la Marche Solidaire pour les migrants, che in due mesi vedrà attivisti, associazioni e semplici cittadini solidali marciare da Ventimiglia a Calais, gli estremi della migrazione che attraversa la Francia, per ribadire la necessità di pensare a politiche differenti per garantire dignità e sicurezza alle persone che arrivano dall’Africa e dall’Asia in cerca di una nuova vita.

Da Ventimiglia a Breil sur Roya passando per Airole, Fanghetto e Libre: questa la prima tappa del percorso in una giornata che ha visto anche la partecipazione di due europarlamentari francesi, tra cui José Bové, una delle figure più note del movimento altermondialista, e numerose realtà solidali del sudest francese.

Tra i promotori della marcia la Cimade, organizzazione protestante impegnata da anni per l’accoglienza e i diritti dei migranti, Pax Christi, il Movimento Cattolico Internazionale per la Pace, e il Sécours Catholique, la Caritas francese. Il sostegno all’iniziativa è arrivato anche dal vescovo di Ventimiglia e Sanremo.

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3 maggio 2018

Loi immigration, un nuovo approccio per l’immigrazione in Francia

La legge voluta dal presidente Macron è stata approvata in prima lettura. Quali cambiamenti porterà? Intervista a Francesca De Vittor, ricercatrice in diritto internazionale dell’Università Cattolica di Milano

Il 22 aprile 2018 l’Assemblée national, uno dei due rami del Parlamento francese, ha approvato in prima lettura il progetto di legge “per un’immigrazione controllata, un diritto d’asilo effettivo e un’integrazione riuscita”, più conosciuta come loi immigration. Votata dal 58% dei deputati, è una delle leggi che hanno maggiormente diviso il Parlamento, al punto che anche alcuni parlamentari di En Marche!, il partito del presidente Macron e movimento che ha la maggioranza assoluta, ha registrato voci discordanti al proprio interno. Una volta approvato, il testo è stato trasmesso al Senato, dove tra il 18 e il 19 giugno verrà messo ai voti.

Secondo Francesca De Vittor, ricercatrice in diritto internazionale dell’Università Cattolica di Milano che vive a Parigi, è difficile che l’impianto possa essere messo in discussione con il prossimo passaggio parlamentare. «Va detto – spiega – che se ci sono stati dei problemi di maggioranza all’Assemblée nationale, dove addirittura una parte dei deputati macronisti ha votato contro su alcuni punti critici, in Senato l’approvazione sarà più facile. Anzi, con la larga rappresentanza di Les Républicains in Senato addirittura ci potrebbero essere dei passi indietro su alcune mediazioni in favore dei diritti dei migranti che erano state introdotte in prima lettura».

Globalmente, su quale impianto poggia questa legge?

«La prima cosa da rilevare è che per la prima volta in Francia si fa una legge che tratta insieme asilo e immigrazione, mette quindi nello stesso ambito migranti economici e rifugiati o richiedenti asilo, che prima erano due categorie ben distinte».

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24 marzo 2018

Abbiamo raccolto gli articoli sul web relativi alla morte, dopo un parto cesareo, di una donna migrante al Sant’Anna di Torino. Era stata soccorsa a Bardonecchia dai volontari di Rainbow4Africa dopo essere stata respinta dalle autorità francesi.

 

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26 gennaio 2018

Bardonecchia Km 0

La rete di solidarietà con i migranti in Val Susa. Reportage di Diego Meggiolaro

Un reportage video ad opera di Radio Beckwith Evangelica in val di Susa, interessata in questi mesi dalle nuove rotte dei migranti che cercano di passare verso la Francia. Tanti volontari, molte associazioni, e un tessuto sociale rodato sono la ricetta per l’accoglienza di chi arriva quassù dall’Africa e mette ancora una volta a repentaglio la propria vita avventurandosi fra le pareti di neve dei colli alpini.

Fra Bussoleno e Bardonecchia in compagnia del pastore valdese Davide Rostan, attivo nel portare aiuto e soccorso.

 

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19 gennaio 2018

Ragionare di lingue e migrazioni nel contesto alpino e prealpino vuol dire cercare quelle tracce del passato remoto e recente che testimoniano nel tempo l’incontro e lo scontro di culture e parole. Vuol dire anche considerare l’attualità delle migrazioni e dei passaggi di migranti attraverso le Alpi con una diversa profondità storica e scientifica.

Se ne parlerà in un seminario di studi aperto e gratuito organizzato il 25 e 26 gennaio dall’Università di Torino, nel contesto del progetto SALAM.

Abbiamo intervistato Matteo Rivoira, ricercatore in dialettologia all’Università di Torino e organizzatore del seminario.

Il menù della puntata

  • Introduzione e contatti
  • L’ultimo singolo dei Turin Brakes, dal titolo Wait
  • L’intervista a Matteo Rivoira: il seminario e i temi di discussione
  • 75 anni fa nasceva Janis Joplin. Abbiamo ascoltato Son Of A Preacher Man
  • La seconda parte dell’intervista a Matteo Rivoira sull’attualità dei temi del seminario e sul progetto SALAM
  • Magazine, l’ultimo singolo degli Editors

Ascolta la puntata

16 gennaio 2018

In marcia oltre il confine

La manifestazione di domenica 14 gennaio tra Clavière e Montgenèvre è servita a ribadire la necessità di superare il concetto di frontiera, che stride con l’idea dell’Europa unita

Domenica 14 gennaio, ore 11. A Clavière, nel parcheggio di via Nazionale, un folto gruppo di persone staziona al centro della strada. Non si tratta di turisti arrivati a godersi la neve e le piste da sci della nota stazione sciistica. Basta guardarsi intorno: striscioni, bandiere e megafoni fanno da subito intendere lo scopo del ritrovo. Un cartellone, in particolare, spiega a chiare lettere l’intento dell’incontro: Briser les frontières, letteralmente “sbriciolare le frontiere”. Con questa camminata, i partecipanti intendono denunciare l’ingiustizia che sta alla base del concetto stesso di una frontiera contemporanea, che permette ai turisti e alle merci di muoversi senza problemi, ma che si chiude quando a tentare il passaggio sono i migranti che tentano di entrare nel territorio francese. Una marcia di solidarietà, organizzata dalla rete spontanea che si è creata parallelamente in Val Susa e in Francia per dare sostegno a coloro che, da oltre un anno, tentano di raggiungere dalle montagne il territorio transalpino, soprattutto dopo lo stretto controllo a cui è sottoposto il confine di Ventimiglia.

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14 gennaio 2018

Il racconto e le dirette dei nostri inviati a Claviere Marco Magnano e Matteo Chiarenza

Ore 12:00

Al via da #claviere la manifestazione Briser les Frontières, per sottolineare la necessità di superare l’attuale modello delle frontiere.

Ore 12:15

La manifestazione è ferma al confine, l’indicazione è di non far passare sulla Statale per motivi di sicurezza.

Ore 12:25

La manifestazione aggira la strada principale per varcare la frontiera

Ore 12:35

Il corteo Briser les Frontières è in #Francia

Ore 13:11

La manifestazione Briser les Frontières è arrivata a #Montgeneve

Ore 18:00

Le foto della giornata