Abitare le parole, suggestioni semiserie sulla vita – Lettera N
Radio Beckwith evangelica

N come Nascita e Nudità.

Nella Bibbia la nudità è essenzialmente legata alla condizione di vulnerabilità. Ma anche nella nostra esperienza quando siamo senza vestiti siamo esposti e dunque fortemente vulnerabili.

Il bimbo, quando nasce, è nudo, in balia del mondo e di chi lo accoglie, completamente senza protezioni. La nudità con la quale si nasce, forse, significa che di fronte a questo evento strabiliante, senza ragione, senza scopo e finalità se non quella di manifestare l’esuberanza dello stesso sorgere nuovo, di fronte a questo venire da altro, da un altrove, si è completamente disarmati, sprovvisti di qualsiasi difesa e nello stesso tempo, in totale balia di ciò che è altro. Senza fronzoli si dona la vita.

C’è un segno sul nostro corpo che ci ricorda la nostra nascita e il nostro venire non da noi stessi. Al centro della nostra pancia c’è l’ombelico. Segno che ha lasciato il cordone a cui siamo stati legati a qualcuno a cui dobbiamo la vita. Chissà se Adamo ed Eva avevano anche loro l’ombelico?

“Abitare le parole” è una trasmissione dedicata alla riflessione su alcune parole di uso comune in collegamento ai testi biblici. Per trovare un senso che forse non conoscevamo alle parole dei nostri discorsi, averne cura, e lasciarci curare.

Di e con Luca Margaria, docente di Etica, di Filosofia Teoretica e di Antropologia Filosofica e Maria Teresa Milano, docente di Lingua e Cultura Ebraica, entrambi presso lo STI-ISSR di Fossano.

N come Nascita e Nudità