A pochi giorni dai concerti piemontesi di Venaus, Lagnasco e Piea abbiamo incontrato Madaski e Ferdi per scoprire il dietro le quinte e il progetto di questa super band
Dal 25 al 27 luglio 2025 rispettivamente sui palchi di Venaus (Torino), Lagnasco (Cuneo) e Piea (Asti) suoneranno il reggae, il rocksteady e lo ska firmato The Originals, progetto che unisce le band degli Africa Unite e dei Bluebeaters.
“Questo incontro è nato durante lo scorso inverno con Bunna, Cato Senatore e Ferdi. Pranzando insieme a Torino abbiamo iniziato a ragionare sulla possibilità di unire le nostre band. Abbiamo vagliato varie ipotesi per arrivare alla formazione con cui ci presentiamo nei concerti del tour iniziato la scorsa primavera. The Originals è una band estesa con cinque componenti degli Africa Unite e cinque elementi Bluebeaters che suonano costantemente insieme, alternandosi ai vari strumenti con un repertorio unico suonato da tutti. Sottolineo ancora, non Africa Unite e non Bluebeaters ma The Originals, insieme”, ha spiegato Madaski, già anima degli Africa Unite, in diretta a Café Bleu.
“Questa idea è stata definita al termine dei nostri rispettivi tour. L’elemento originale è che sono due gruppi in uno. Di solito c’è il supergruppo in cui suonano musicisti di varie band, come sono stati inizialmente i Bluebeaters con Giuliano Palma. Noi The Originals siamo due gruppi completi in uno, non penso che in Italia ci sia mai stato qualcosa del genere”, ha sottolineato in diretta ai microfoni di RBE il batterista Ferdinando “Ferdi” Masi.
Com’è strutturato l’arrangiamento dei brani che The Originals suonano durante i concerti del tour? La risposta a questa domanda è nel podcast disponibile all’inizio dell’articolo, un contenuto che si può ascoltare anche su Spreaker e su Spotify. Tra le altre cose, nel podcast, con i due musicisti argomentiamo sulla situazione dei concerti in Italia e sul possibile futuro della musica dal vivo.



