Fino a lunedì 8 dicembre 2025 gli spazi espositivi del castello alle porte di Pinerolo ospitano la mostra dedicata all’interessante lavoro dell’artista nata a Istanbul e vissuta a Milano
“Betty Danon. Io e gli altri” è il titolo del progetto espositivo aperto al pubblico fino a lunedì 8 dicembre 2025 al Castello di Miradolo, alle porte di Pinerolo (Torino), che propone il lavoro dell’artista sulla parola, la scrittura, il segno e il suono. Chi è Betty Danon? In diretta a Café Bleu su RBE lo abbiamo domandato, volutamente al presente, alla persona che ha curato la mostra, Roberto Galimberti.
“Il riferimento al presente non è casuale perché la mostra è raccontata dalla stessa artista, dalle sue parole. Betty Danon ha cominciato un percorso creativo e artistico intorno ai quarant’anni d’età, a Milano. Danon ha tessuto un’incredibile rete di relazioni con oltre duecentotrenta artisti e artiste nel mondo come rappresentante della poesia verbo visiva ma anche della mail art, l’arte postale. La sua arte è assolutamente democratica e immateriale, concepita unendo artisti e artiste di tutto il mondo. In un certo senso, la sua era una forma di contestazione verso la mercificazione dell’arte che nei primi anni ottanta del novecento incominciava a intuirsi”.
Nel podcast disponibile all’inizio dell’articolo, un contenuto che si può ascoltare anche su Spotify e su Spreaker, insieme a Galimberti approfondiamo i temi del progetto espositivo dedicato a Betty Danon, a partire dal titolo della mostra. “Io e gli altri è il titolo dell’opera che accoglie i visitatori e le visitatrici all’inizio della mostra. Nel 1979 Danon spedisce oltre duecento cartoline postali su cui lei ha tracciato un pentagramma. Artisti e artiste di tutto il mondo sono le persone destinatarie delle cartoline, libere di realizzare un proprio intervento. Il risultato è una grande opera collettiva”.
Ci sono diversi aspetti che emergono nel podcast. Tra questi il significato dell’arte postale al giorno d’oggi e cosa questo movimento artistico racconta ai visitatori e alle visitatrici di oggi. Infine nel podcast Galimberti spiega la scelta della suggestiva installazione sonora che arricchisce la mostra. Tutte le informazioni su “Betty Danon. Io e gli altri” sono disponibili a questo link. Domenica 16 novembre è previsto uno degli incontri del programma pubblico e laboratoriale della mostra, tutti i dettagli si possono leggere qui.



