Fino al 30 dicembre 2025 nella località della Val Chisone sono esposte le opere del progetto espositivo che indaga sulla fragilità delle montagne
Sabato 29 novembre 2025 in piazza Lantelme a Pragelato (Torino) è stata aperta al pubblico “Floating Mountains – Pensare come una montagna”, mostra di scultura organizzata dall’associazione Neks con la curatela di Michele Bramante e Cristina Giudice. Le opere di quattro artisti internazionali sono esposte in un percorso all’aperto nel comune della Val Chisone fino al 30 dicembre 2025. Per scoprire i dettagli di Floating Mountains, in diretta a Café Bleu abbiamo incontrato Michele Bramante.
“Nell’immaginario collettivo la montagna ha sempre rappresentato forza, potenza, maestosità. Oggi invece assistiamo a delle trasformazioni visibili della montagna causate dal cambiamento climatico. Ci siamo soffermati anche sui cambiamenti socioeconomici che riguardano la montagna, ad esempio la trasformazione dell’identità della montagna, della mancanza di neve. Siccome la montagna sta perdendo la sua identità maestosa emerge la sua fragilità. Partendo da queste suggestioni abbiamo cercato di raccontare la necessaria consapevolezza che tutti e tutte noi dobbiamo acquisire rispetto a queste terre così fragili”.
Le opere sono stare realizzate da tre artisti torinesi, Carlo D’Oria, Gabriele Garbolino e Luisa Valentini, e un autore tedesco, Johannes Pfeiffer. Come ha spiegato Bramante ai microfoni di RBE, “la mostra di scultura è stata pensata all’aperto per entrare in dialogo con il clima della montagna. L’esposizione prevede che le opere siano assorbite dal paesaggio”.
Nel podcast disponibile all’inizio dell’articolo, un contenuto che è possibile ascoltare anche su Spreaker e su Spotify, insieme a Bramante scopriamo altri particolari del progetto Floating Mountains. La mostra è organizzata dall’associazione Neks con il contributo della Fondazione CRT e il sostegno della Regione Piemonte. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito web dell’ufficio turistico di Pragelato.



