Sabato 24 gennaio 2026 alle 21 le luci del Teatro della Juta di Arquata Scrivia si accendono sullo spettacolo che racconta la storia della prima squadra di calcio femminile in Italia nata nel 1932
Nel 1932, su una panchina di un parco di Milano, un gruppo di ragazze decise di creare una squadra di calcio: parte da questo spunto “Giovinette, le calciatrici che sfidarono il duce”, spettacolo della compagnia PEM Habitat Teatrali in scena sabato 24 gennaio 2026 alle 21 al Teatro della Juta di Arquata Scrivia (Alessandria). Questo spettacolo fa parte di “Prove generali di rivoluzioni”, stagione organizzata in collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo. Per scoprire il dietro le quinte di Giovinette, in diretta a Café Bleu, sulle frequenze radio TV di RBE, abbiamo incontrato Domenico Ferrari, drammaturgo e co-autore del testo, insieme a Rita Pelusio, co-autrice con la regista Laura Curino e una delle attrici in scena.
Com’è nato Giovinette? Qual è stato lo spunto che ha portato alla scrittura del testo? Ai nostri microfoni ce lo ha spiegato Ferrari.
“Come spesso ci accade un testo teatrale parte da un libro che abbiamo incontrato in un modo casuale. Qualche anno fa eravamo in Svizzera, a Locarno, per un’altra produzione. Stavamo cercando idee per dei prossimi spettacoli. A un certo punto incontriamo un nostro amico di Bussoleno, della Val Susa, uno scrittore e libraio che ci parlò del romanzo Giovinette di Federica Seneghini. Questa storia ci colpì subito perché che univa tanti temi. C’è il calcio femminile in un’epoca che non te l’aspetti, il 1932 decimo anno dell’era fascista, l’immagine del corpo della donna, l’antifascismo, la resistenza prima della Resistenza. C’erano tutti gli elementi per uno spettacolo. Ne parlai con Rita e da lì partimmo per la stesura del testo coinvolgendo Laura”.
Quando penso al teatro immagino un laboratorio: come avete costruito i personaggi dello spettacolo? Come avete dato corpo scenico alle Giovinette? A queste domande ha risposto Pelusio.
“Noi lavoriamo molto sul teatro fisico partendo dai corpi, da chi erano i personaggi. Mentre Marta Boccalini, la voce narrante del libro, riesci a visualizzarla, abbiamo puntato in particolare la nostra attenzione su Lucchesi e Strigaro, di quest’ultima in particolare non si sa nulla. Abbiamo cercato di lavorare sui caratteri. Si tratta di uno spettacolo ironico, poetico e commovente che tiene conto dello schema comico a tre”.
Pelusio ha poi proseguito il suo ragionamento. “Non volevamo che lo spettacolo presentasse la caricatura di tre ragazze, desideravamo passasse la freschezza di queste giovani donne. Sarebbe stato un attimo cadere nella parodia delle ragazzine. Giovinette è uno spettacolo drammatico ma dà tanta gioia al pubblico”.
Rimandiamo all’ascolto del podcast per scoprire altri dettagli dello spettacolo di PEM Habitat Teatrali, la doppia intervista è disponibile all’inizio dell’articolo, su Spreaker e su Spotify.



