A poco meno di due anni dalla sua creazione prosegue l’attività del Distretto del Cibo Pinerolese con la partecipazione a fiere e alla proposta di incontri pubblici
L’attività di Terre da Tastè, terre da assaggiare in piemontese, continua a quasi due anni dalla sua creazione come Distretto del Cibo Pinerolese. Oltre alla partecipazione a fiere nazionali e internazionali, l’ente ha l’obiettivo di promuovere e valorizzare il territorio. Terre da Tasté vuole tutelare la produzione delle aziende agricole locali e creare una rete che comprende ristoranti, agriturismi e altre strutture ricettive.
“Terre da Tastè racconta quello che noi vorremmo potenziare e sorreggere, cioè delle terre da assaggiare. Il termine piemontese Tastè mette insieme l’assaggio, la curiosità e la scoperta. Con questo progetto vogliamo unire agricoltura e attrattività turistica, ma anche conoscenza e informazione. Insieme a numerosi partner, aderiscono più di 350 aziende, vogliamo raccontare l’aspetto positivo del cibo. Poniamoci il problema: da dove arriva il cibo? Si tratta di un prodotto locale? Essere locale diventa un valore se ce ne prendiamo cura”, ha spiegato la presidente di Terre da Tastè Francesca Costarelli in diretta a Café Bleu, su RBE radio TV.
Il progetto dei Distretti del Cibo nasce da un’iniziativa della Regione Piemonte, un territorio che dispone di diverse eccellenze gastronomiche. Nel podcast disponibile all’inizio dell’articolo, un contenuto che si può ascoltare anche su Spotify e su Spreaker, insieme a Costarelli approfondiamo differenti aspetti del progetto. Le Terre da assaggiare del Pinerolese includono quindici comuni, amministrazioni pubbliche che hanno deciso di valorizzare il proprio territorio e la filiera di produzione del cibo.
Nel 2026 proseguirà il lavoro di promozione di Terre da Tastè. Tutto il programma di incontri pubblici e gli sviluppi del Distretto del Cibo Pinerolese è disponibile sul sito web Visita Pinerolo e su Instagram.



