Giovedì 12 marzo apre la quarta edizione del progetto curato da ACB Eventi, il filo conduttore degli appuntamenti previsti quest’anno è la genitorialità, desiderata e non
Dal 12 marzo al 22 aprile 2026 a Saluzzo (Cuneo) torna l’appuntamento con Sovversive, progetto curato da Anna Chiara Busso per ACB Eventi che quest’anno mette al centro il tema della genitorialità voluta e negata. Per approfondire la proposta degli appuntamenti, tutti gratuiti, organizzati al Quartiere e al Cinema Teatro Magda Olivero, in diretta a Café Bleu abbiamo incontrato Busso.
“L’idea di Sovversive è trattare argomenti che, un po’ per cultura e un po’ per esigenza, sono ancora mantenuti riservati all’interno del racconto femminile nella nostra società. Dopo aver trattato le dipendenze e l’autostima, quest’anno proponiamo il tema della genitorialità voluta o negata. Si tratta di un argomento molto esteso, probabilmente quella del 2026 sarà la prima di una serie di edizioni di Sovversive dedicate a questo tema così complesso”.
Nel podcast disponibile all’inizio dell’articolo, un contenuto che si può ascoltare anche sul podcast di Café Bleu presente su Spreaker, con Busso scopriamo tra le altre cose come Sovversive 2026 declinerà il tema della genitorialità. Anche quest’anno i due linguaggi scelti sono quello scientifico e quello teatrale. Lo spettacolo che apre Sovversive 2026 è M.Other, pièce in programma giovedì 12 marzo alle 20:45 al Cinema Teatro Magda Olivero. Tutte le informazioni su Sovversive sono disponibili sui social, ad esempio su Facebook.
Tra le tematiche che Sovversive 2026 si confronterà con il pubblico è la PMA, un tema trattato da un podcast del Post di cui consigliamo l’ascolto.



