In diretta su RBE con Renzo Sicco, autore e regista di Assemblea Teatro, abbiamo ripercorso la genesi dello spettacolo dedicato alle Madres di Plaza de Mayo a Buenos Aires, donne che ogni giovedì chiedono giustizia per i loro figli scomparsi
A cinquant’anni dal golpe militare in Argentina guidato dal generale Jorge Rafael Videla, in diretta su RBE durante il programma Café Bleu abbiamo incontrato Renzo Sicco, autore e regista di Assemblea Teatro, per ripercorrere la storia dello spettacolo “Più di mille giovedì”. La pièce, diretta da Sicco con Lino Spataro e intepretata da Gisella Bein, testimonia la storia e l’impegno delle Madres di Plaza de Mayo a Buenos Aires. In questo luogo, ogni giovedì, queste donne chiedono giustizia per i loro figli desaparecidos.
Il 24 marzo 2026, cinquanta anni dopo il golpe militare in Argentina guidato dal generale Videla, a Buenos Aires hanno sfilato migliaia di persone per commemorare il Giorno della Memoria per la Verità e la Giustizia. La manifestazione ha ricordato le circa trentamila persone scomparse accusate di essere dissidenti verso il regime. Ad oggi sono stati ritrovati i resti di sole 1400 persone scomparse.
Nella puntata di Café Bleu in onda su RBE venerdì 27 marzo 2026 Renzo Sicco ha raccontato l’origine dello spettacolo “Più di mille giovedì”.
“Avevo conosciuto la storia della desaparición in Spagna incontrando alcuni ragazzi argentini scappati da una dittatura che li avrebbe annientati. Quella storia mi aveva molto colpito. Quando transitai a Buenos Aires nel 1998 ho voluto conoscere le Madres. Loro mi accolsero nella loro casa. Mi portarono nella stanza piena di fototessere che poi sono diventati l’icona della storia dei desaparecidos. Trovarmi di fronte a quelle migliaia di fotografie mi aveva impressionato perché mi resi conto di un aspetto fondamentale. Quelle immagini erano la mia immagine e quella dei miei amici. Erano foto di persone della mia generazione”.
Sicco ha proseguito ai microfoni di RBE. “Mi resi conto di una cosa fondamentale: nella vita bisogna avere la fortuna di nascere nel posto giusto e nel paese giusto. Se si nasce nel posto sbagliato e nel momento sbagliato puoi diventare una foto e scomparire. In quel momento firmai un patto tra me e quei miei compagni per non dimenticarli e di parlare di loro”.
Il racconto di Sicco continua nel podcast su Spreaker, un contenuto che si può ascoltare cliccando sul link all’inizio di questo articolo. Il regista spiega l’incontro con Massimo Carlotto, autore di “Le irregolari”, testo da cui è tratto “Più di mille giovedì”.
Durante l’intervista l’autore di Assemblea Teatro ha ricordato le repliche dello spettacolo in America Latina, in particolare a Plaza de Mayo, a Buenos Aires, con l’interpretazione di Gisella Bein di fronte a quelle Madres che l’attrice impersonava attraverso il racconto.
“L’invito delle Madri a presentare lo spettacolo sulla loro piazza fu incredibile. Gisella si trovò da sola sul palcoscenico con un fazzoletto bianco in testa di fronte a donne sedute con il fazzoletto bianco in testa. Da un lato c’era Gisella con la sua forza e la capacità di rappresentare quella storia, dall’altra c’era chi quella storia l’aveva vissuta e la stava ancora vivendo”.



