Il “Premio Jacopo Lombardini” è il titolo di un progetto laico coordinato dalla chiesa metodista di Carrara, che ha visto la partecipazione di studenti e studentesse del Liceo Artistico Gentileschi di Carrara con ben 50 opere sul tema “La libertà dopo l’oppressione”.
I ragazzi e le ragazze hanno lavorato sul tema e sulla figura di Lombardini, un grande personaggio della lotta severi al nazifascismo.
Lombardini si riconobbe nelle figure di insegnante, libertario, mazziniano, metodista, omosessuale: molte, troppe caratteristiche che il fascismo aveva in odio, concentrate nella stessa persona.
Il 25 aprile è l’anniversario della sua morte, avvenuta in un campo di concentramento.
Domenica 26 aprile avverrà la conclusione di questa prima edizione del progetto: oltre alla premiazione delle opere vincitrici, sarà un’occasione per ricordare la figura dell’educatore e predicatore protestante, repubblicano, partigiano senza armi, ucciso a Mauthausen il 25 aprile 1945.
Ne abbiamo parlato con Giulia Severi, coordinatrice del progetto e membro del consiglio di chiesa metodista di Carrara.



