La violoncellista cubana in tour in Europa è stata ospite di RBE in occasione del suo prossimo concerto a Sanremo previsto domenica 19 luglio 2026
Lo scorso 17 aprile 2026 è uscito Alamar, nuovo album della violoncellista cubana Ana Carla Maza. Il disco è stato anticipato dalla pubblicazione dal singolo Coranzoncito Mio, uno dei nove brani di Alamar in cui la musicista mette in dialogo il suo strumento con l’interpretazione in lingua inglese, portoghese, spagnolo e francese. Abbiamo incontrato Ana Carla Maza a Café Bleu in occasione del suo prossimo concerto previsto domenica 19 luglio 2026 alle 21:30 all’Auditorium Franco Alfano di Sanremo (Imperia).
Com’è nato il tuo rapporto con il violoncello e la musica?
“Il violoncello è la mia voce. Per me è lo strumento con cui riesco a raccontare le emozioni che provo. Ho sempre immaginato un violoncello libero che danza, canta e parla delle mie radici cubane”.
Com’è nato l’album Alamar, disco al centro delle tue esibizioni?
“Alamar è il nome del quartiere de L’Avana dove sono nata e cresciuta. Per me rappresenta più di un luogo: è la memoria, la famiglia, il mare, il ritmo e la libertà. Ogni brano racconta una parte delle emozioni vissute a Cuba e nei venticinque paesi che ho visitato con il mio violoncello”.
Quello di Sanremo è un concerto speciale, per te?
“Questo concerto è una prima assoluta perché presento una vera e propria opera sinfonica che parte dalle tracce di Alamar. Si tratta di una nuova tappa della mia carriera che mi emoziona molto. Ho immaginato l’apporto dell’orchestra non solo per accompagnarmi sul palco ma come possibilità di raccontare le mie canzoni attraverso un linguaggio musicale differente. Quello di Sanremo sarà un concerto molto coinvolgente, come la colonna sonora di un film”.
Ana Carla Maza suona a Sanremo con l’orchestra sinfonica locale nell’ambito del Sanremo Summer Symphony. Tutte le tappe della tournée della musicista cubana si possono trovare sul suo sito web.



