Accogliere la demenza in Val Pellice

La storia della costruzione della comunità amichevole con le demenze nelle valli valdesi
11 novembre 2015

La Diaconia Valdese e il Rifugio Re Carlo Alberto propongono il convegno “Alzheimer: Esperienze Europee. Verso una comunità amichevole con le demenze”, in programma venerdì 13 novembre presso il Centro Incontri della Regione Piemonte.

Spiega Marcello Galetti, responsabile di struttura del Rifugio Re Carlo Alberto: «Saranno presentati i progetti di cinque Paesi europei – Scozia, Belgio, Olanda, Inghilterra e Svezia – oltre a quelli del nostro Rifugio di Luserna San Giovanni».

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Del libro “Ambasciatori per l’Alzheimer” ci parla Paola Paschetto, responsabile progetto: «Sono state coinvolte quattro classi del Liceo Artistico Buniva di Pinerolo, due quarte e due quinte, con le loro professoresse. I ragazzi hanno realizzato le opere artistiche utilizzando tecniche previste dal programma didattico del loro anno scolastico».

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15 aprile 2014

Giovedì 10 aprile 2014 si è tenuta presso il rifugio Re Carlo Alberto una conferenza stampa per celebrare l’attribuzione a questa struttura del premio EFID per il progetto “Us with you – Ambasciatori per l’Alzheimer”.

All’incontro erano presenti Monica Sappè e Marcello Galetti, rispettivamente presidente e responsabile della struttura, Marco Armand–Hugon, presidente della CSD Diaconia Valdese, Mariena Scassellati Sforzolini Galetti e Salvatore Rao, presidente e vicepresidente dell’associazione Bottega del Possibile, Paola Paschetto, responsabile dell’ufficio progettazione della CSD Diaconia Valdese e Molly Tyler-Childs, educatrice attiva proprio presso il Rifugio Re Carlo Alberto.
Proprio Paola Paschetto e Molly Tyler-Childs hanno ritirato il premio a Bruxelles il 25 marzo 2014.

Il progetto “Us with you – Ambasciatori per l’Alzheimer” è recente, ma affonda le sue radici nelle esperienze portate avanti dal Rifugio a partire dal 2000, in un percorso di crescita che parte con il Centro Diurno e arriva al Cerchio dell’Alzheimer, una serie di servizi che vanno dal residenziale al territorio in nome della flessibilità, sviluppato insieme alla Bottega del Possibile.

Notevole la soddisfazione dei presenti, anche considerando che questo è stato l’unico progetto italiano premiato nella categoria, che ha visto 10 progetti premiati da altre 6–7 nazioni europee.

La modalità della scelta dei progetti da premiare è forse uno degli elementi più significativi degli EFID Awards: al momento di definire i vincitori sono stati creati due gruppi, uno di “esperti”, medici e operatori del settore, e uno di malati, che hanno compilato delle liste indipendenti. Visto che le liste erano divergenti si è deciso di premiare la lista stilata delle persone colpite da Alzheimer, riconoscendo quindi il ruolo della persona come soggetto attivo.

Gli audio della conferenza stampa