Stiamo parlando della Repubblica di Venezia, di cui Friuli ed Istria facevano parte. l Friuli costituiva la parte sottoposta al dominio veneziano del patriarcato di Aquileia. Questa era la diocesi più grande d’Europa ed al suo interno interagivano popolazioni di tre diverse nazionalità (italiana, tedesca, slava), con quattro diverse lingue (friulano, italiano – veneto, tedesco e sloveno). La diffusione che ebbe la Riforma è strettamente legato al successo che ebbe in Germania.
In Istria le dottrine protestanti furono introdotte da un gruppo di frati minori conventuali, facente capo alla notevole figura di Baldo Lupetino di Albona. Ma la Riforma trovò il suo più illustre esponente in Pier Paolo Vergerio, vescovo di Capodistria, che, così come il vescovo Soranzo a Bergamo, orientò la sua attività pastorale in senso decisamente luterano.