Un Giorno Una Parola – Giovedì 9 maggio 2019
Radio Beckwith evangelica

Fà che io parli sempre di cose che posso sostenere, non far uscire alcuna parola inutile dalla mia bocca; e quando è mio dovere parlare, fà che le parole esprimano forza e vigore, senza inquietudine.

Johann Heermann

I testi

1[Al maestro del coro. Per Jeduthun. Salmo di Davide.] Io dicevo: «Veglierò sulla mia condotta, per non peccare con la mia lingua; metterò un freno alla mia bocca mentre l’empio mi stadavanti».

Salmo 39,1

19 Perciò, fratelli miei carissimi, sia ogni uomo pronto ad ascoltare, lento a parlare e lento all’ira,

Giacomo 1,19

1 Allora tutte le tribù d’Israele vennero a trovare Davide a Ebron e gli dissero: «Ecco, noi siamo tue ossa e tua carne. 2 Già in passato, quando Saul regnava su di noi, eri tu che facevi uscire e ritornare Israele; il SIGNORE ti ha detto: “Tu sarai pastore del mio popolo, Israele, tu sarai il principe d’Israele”». 3 Così tutti gli anziani d’Israele vennero dal re a Ebron e il re Davide fece alleanza con loro a Ebron in presenza del SIGNORE; ed essi unsero Davide come re d’Israele. 4 Davide aveva trent’anni quando fu nominato re e regnò quarant’anni. 5 Da Ebron regnò su Giuda sette anni e sei mesi e da Gerusalemme regnò trentatré anni su tutto Israele e Giuda. 6 Allora il re, con la sua gente, si mosse verso Gerusalemme contro i Gebusei che abitavano quel paese. Questi dissero a Davide: «Tu non entrerai qua; perché i ciechi e gli zoppi ti respingeranno!» Volevano dire: «Davide non entrerà mai». 7 Ma Davide prese la fortezza di Sion, che è la città di Davide. 8 Davide disse in quel giorno: «Chiunque batterà i Gebusei giungendo fino al canale e respingerà gli zoppi e i ciechi che sono gli avversari di Davide…». Da questo ha origine il detto: «Il cieco e lo zoppo non entreranno nel tempio». 9 Davide abitò nella fortezza e la chiamò Città di Davide; e vi fece delle costruzioni intorno, cominciando da Millo verso l’interno. 10 Davide diventava sempre più grande e il SIGNORE, il Dio degli eserciti, era con lui. 11 Chiram, re di Tiro, inviò a Davide dei messaggeri, del legname di cedro, dei falegnami e dei muratori, i quali costruirono un palazzo a Davide. 12 Allora Davide riconobbe che il SIGNORE lo stabiliva saldamente come re d’Israele e rendeva grande il suo regno per amore del suo popolo Israele.
13 Dopo il suo arrivo da Ebron, Davide si prese ancora delle concubine e delle mogli di Gerusalemme, e gli nacquero altri figli e altre figlie. 14 Questi sono i nomi dei figli che gli nacquero a Gerusalemme: Sammua, Sobab, Natan, Salomone, 15 Ibar, Elisua, Nefeg, Iafia, 16 Elisama, Eliada, Elifelet.

2 Samuele 5,1-16

Le letture di oggi sono a cura di Laura Pons e Paolo Rovara.

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Foto di Ombretta Arnoulet