Un Giorno Una Parola – Lunedì 5 Agosto 2019
Radio Beckwith evangelica

Io so, Padre che il mio tempo è prezioso ai tuoi occhi. Un figlio voluto con amore, teneramente concepito e pensato da un tempo immemorabile, dato alla luce e chiamato per nome con giubilo festoso. Un figlio con ogni cura seguito, anche quando è affidato ad altre mani premurose. Un figlio cercato in ogni abbandono anche quando per sua iniziativa si è perduto. Un figlio generosamente consegnato alla libertà e alla responsabilità che lo rendono uomo e donna.

Carlo Maria Martini

I testi

8 Tuttavia, SIGNORE, tu sei nostro padre; noi siamo l’argilla e tu colui che ci formi; noi siamo tutti opera delle tue mani.

Isaia 64,8

 10 infatti siamo opera sua, essendo stati creati in Cristo Gesù per fare le opere buone, che Dio ha precedentemente preparate affinché le pratichiamo.

Efesini 2,10

5 Quando Gesù fu entrato in Capernaum, un centurione venne da lui, pregandolo e dicendo: 6 «Signore, il mio servo giace in casa paralitico e soffre moltissimo». 7 Gesù gli disse: «Io verrò e lo guarirò». 8 Ma il centurione rispose: «Signore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto, ma di’ soltanto una parola e il mio servo sarà guarito. 9 Perché anche io sono uomo sottoposto ad altri e ho sotto di me dei soldati; e dico a uno: “Va'”, ed egli va; e a un altro: “Vieni”, ed egli viene; e al mio servo: “Fa’ questo”, ed egli lo fa». 10 Gesù, udito questo, ne restò meravigliato, e disse a quelli che lo seguivano: «Io vi dico in verità che in nessuno, in Israele, ho trovato una fede così grande! 11 E io vi dico che molti verranno da Oriente e da Occidente e si metteranno a tavola con Abraamo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli, 12 ma i figli del regno saranno gettati nelle tenebre di fuori. Là ci sarà pianto e stridor di denti». 13 Gesù disse al centurione: «Va’ e ti sia fatto come hai creduto». E il servitore fu guarito in quella stessa ora.14 Poi Gesù, entrato nella casa di Pietro, vide che la suocera di lui era a letto con la febbre; 15 ed egli le toccò la mano e la febbre la lasciò. Ella si alzò e si mise a servirlo. 16 Poi, venuta la sera, gli presentarono molti indemoniati; ed egli, con la parola, scacciò gli spiriti e guarì tutti i malati, 17 affinché si adempisse quel che fu detto per bocca del profeta Isaia: «Egli ha preso le nostre infermità e ha portato le nostre malattie». 18 Gesù, vedendo una gran folla intorno a sé, comandò che si passasse all’altra riva.

Matteo 8,5-18

Le letture di oggi sono a cura di Lorenza Barolin e Matteo De Fazio

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Foto di Ombretta Arnoulet