Venerdì 31 ottobre e sabato 1 novembre 2025 sul palco di Casa Fools va in scena lo spettacolo che indaga sul maschilismo malato
L’accusa al maschilismo malato è al centro di “Pene”, spettacolo in scena venerdì 31 ottobre e sabato 1 novembre 2025 a Casa Fools, in via Bava 39 a Torino. Lo spettacolo è di Luigi Orfeo che ne cura la regia con Roberta Calia. Per scoprire il retroscena di “Pene”, in diretta a Café Bleu siamo stati nel dietro le quinte di Casa Fools con Stefano Sartore, attore che dà forma e voce a questa storia.
“Inizialmente volevamo parlare dei problemi di genere. Con il passare del tempo ci siamo resi conto che la nostra urgenza era di raccontare la tossicità maschile. Spesso il maschile tossico non è solo prerogativa degli uomini. Abbiamo cercato di analizzare diverse tossicità mascoline dando spessore a ogni personaggio, senza creare dei mostri. La tossicità sa nascondersi, non è facile riconoscerla”.
Nel podcast disponibile all’inizio di questo articolo, un contenuto che si può ascoltare anche su Spotify e su Spreaker, insieme a Sartore scopriamo uno dei racconti che compongono il mosaico narrativo di Pene.
“C’è un personaggio ispirato a una storia vera, quella dei fratelli Bianchi che uccisero il povero Willy Monteiro Duarte. Partendo da questo fatto di cronaca abbiamo analizzato la rabbia che sta dietro a un maschio che deve dimostrare di essere tale. Questa rabbia diventa una prigione, per questo personaggio. Il pubblico, per assurdo, può empatizzare con il personaggio in scena e subito dopo provare orrore di questa empatia che si viene a creare”.
La rappresentazione di Pene è inserita in Controtempo, stagione 2025-2026 di Casa Fools, spazio culturale del quartiere torinese di Vanchiglia di cui in passato a Café Bleu abbiamo raccontato altri progetti, ad esempio il cartellone di spettacoli creato in condivisione con la cittadinanza. Tutte le informazioni su Pene e gli altri appuntamenti della stagione di Casa Fools sono disponibili a questo link.



