Domenica 30 novembre l’esibizione del duo irano-canadese Saint Abdullah & Eomac ha concluso l’undicesima edizione del festival che rimane fedele alla sua vocazione sperimentale proponendo suoni oltre i confini e le definizioni
Domenica 30 novembre 2025 il palco del Teatro del Lavoro di Pinerolo (Torino) ha ospitato l’ultimo evento dell’edizione 2025 di Musica in Prossimità. Anche quest’anno il festival organizzato dall’associazione Metamorfosi Notturne conferma la sua attitudine e vocazione nel ricercare e proporre esperienze d’ascolto rare e preziose. Un viaggio su un ideale tappeto sonoro è ciò che ha regalato al pubblico del Teatro del Lavoro di Pinerolo l’esibizione di Saint Abdullah & Eomac, duo irano-canadese che sintetizzano perfettamente il progetto culturale di Musica in Prossimità. Improvvisazione e dialogo tra suoni analogici e digitali sono al centro del lavoro di Mohammad e Mehdi Mehrabani-Yeganeh. I ritmi dinamici e l’energia che scatena la performance di Saint Abdullah & Eomac sono solo uno dei percorsi che l’edizione 2025 di Musica in Prossimità ha presentato al suo pubblico.
Nel video disponibile all’inizio di questo articolo, un contenuto che riporta l’intervista a Laura Bertolino e Aline Privitera, curatrici di Musica in Prossimità, trasmessa in diretta a Café Bleu su RBE radio TV, si può scoprire il progetto del festival e i motivi della sua permanenza in un luogo periferico come Pinerolo rispetto a una grande città.
L’intervista si può ascoltare anche tramite il podcast di Café Bleu pubblicato su Spreaker e su Spotify.



