La recente edizione 2026 della kermesse di Lingotto Fiere ha offerto nel suo programma un’interessante sperimentazione giovanile con un spazi di lettura, un salotto per interviste a sorpresa e la Biblioteca delle passioni
Lunedì 18 maggio 2026 è stato l’ultimo giorno di apertura del recente Salone Internazionale del Libro di Torino, kermesse che nel suo articolato programma ha offerto un interessante spazio di sperimentazione giovanile con il Bookstock. Sottolineando il titolo del Salone 2026, “Il mondo salvato dai ragazzini“, lo spazio Bookstock ha proposto un ricco palinsesto di appuntamenti e di momenti aggregativi intorno alla lettura organizzato da giovani. Dalla Biblioteca delle passioni alla prima edizione del Salotto, dai gruppi di lettura alla redazione del BookBlog, il Salone del Libro ha quindi volontariamente teso la mano verso l’utenza più giovane.
Tre esempi. La gestione del Gruppo di lettura di Bookstock ha aggregato 40 tra ragazzi e ragazze provenienti da tutta Italia. La Biblioteca delle passioni è stato uno spazio animato da 180 ragazze e ragazzi dai 14 ai 25 anni. Nelle giornate di sabato e domenica la programmazione dello stand dedicato alla letteratura Romance, Romance Pop Up, ha aggregato migliaia di visitatori e di visitatrici giovani con oltre 30.000 copie di libri vendute, secondo i dati pubblicati dall’ufficio stampa del Salone del Libro.
Infine, ancora un dato che non tiene conto delle scuole. L’edizione 2026 del Salone del Libro ha registrato una presenza del 24% tra le persone visitatrici sotto i 25 anni. Insomma, c’è futuro per la lettura? Lo abbiamo chiesto a Letizia Vercelli Panizzolo e a Lorenzo Riggio, due giovani volontari dello spazio Bookstock. Nel video disponibile all’inizio di questo articolo, un contenuto condiviso anche sul canale YouTube di RBE, scopriamo alcune delle attività che hanno caratterizzato lo spazio Bookstock. L’intervista è andata in onda nella puntata odierna di Café Bleu.



