Con il co-curatore Fabio Cafagna abbiamo scoperto i percorsi in mostra aperti al pubblico alla GAM di Torino che presentano il dialogo tra poesia e scienza raccontati attraverso cento opere
Alla GAM, la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, è stata prorogata fino al 12 aprile 2026 l’apertura di “Notti. Cinque secoli di stelle, sogni, pleniluni”, mostra curata da Elena Volpato e Fabio Cafagna. Il progetto espositivo offre al pubblico un centinaio di opere provenienti dalle collezioni della GAM e di altre istituzioni europee. Per approfondire i percorsi in mostra di “Notti. Cinque secoli di stelle, sogni, pleniluni”, in diretta a Café Bleu abbiamo incontrato il co-curatore Fabio Cafagna.
“La notte è il tema principale che ci ha guidato per costruire questo gruppo di opere in mostra. Il tema del notturno è stato trattato in tutte le epoche, in particolare a partire dal Seicento. Perché la scelta di questo secolo? Il Seicento ci ha consentito di organizzare la mostra secondo almeno due fil rouge. Il primo riguarda la scienza, a partire da un personaggio tra tutti. Galileo Galilei ci insegna a osservare il cielo da un punto di vista totalmente nuovo, liberandoci da concetti filosofici e teologici precedenti con l’osservazione aiutata dagli strumenti. L’altro filone analizzato è quello forse più vicino a noi. La notte diventa un momento di sospensione della temporalità in cui la nostra mente si libera. Si tratta di una notte più emotiva che si contrappone, restando in dialogo, con la parte scientifica rappresentata da Galilei”.
Nel podcast disponibile all’inizio dell’articolo, un contenuto che si può ascoltare anche su Spotify e su Spreaker, insieme a Cafagna approfondiamo la polarità tra scienza e poesia presente nelle opere esposte nelle quattordici sale della mostra. Nell’intervista approfondiamo anche la proposta di un dipinto di Chagall proveniente dalle collezioni della GAM e cosa ha rappresentato la sua acquisizione per il museo torinese.
Inizialmente la mostra, aperta al pubblico il 29 ottobre 2025, era prevista fino al 1 marzo 2026. A questo link sono disponibili ulteriori informazioni sull’esposizione e gli orari di apertura della mostra prorogata fino al 12 aprile 2026.



